A Palermo la nona edizione di Piano City, nel weekend 41 concerti nei quartieri della città / Video
Un appuntamento ormai fisso nel panorama musicale dell'autunno palermitano: è tutto pronto per la nona edizione di Piano City
PALERMO (ITALPRESS) – Un appuntamento ormai fisso nel panorama musicale dell’autunno palermitano: è tutto pronto per la nona edizione di Piano City, con 41 spettacoli che da domani a domenica accompagneranno la città coinvolgendo diversi quartieri. L’evento, realizzato in sinergia tra Comune, Fondazione Teatro Massimo e Associazione Piano City Palermo, è stato presentato al Teatro Massimo: presenti il sovrintendente della Fondazione Marco Betta, l’assessore comunale alla Cultura Antonio Rini e il direttore artistico Francesco Taskayali. Denominatore comune di ciascun concerto sarà naturalmente il pianoforte.
Si comincia domani sera alle 21 al Teatro Massimo con Alfonso Peduto, protagonista di un concerto a cavallo tra minimalismo americano, tradizione classica e linguaggi contemporanei; a chiudere, domenica alle 19, sarà invece il compositore Martin Listabarth a piazza Magione. Particolarmente caratteristici i due appuntamenti alle 6 di mattina: al Porticciolo Sant’Erasmo sabato con Johanna Summer, a piazza del Parlamento domenica con Andrej su Marte. Il resto sarà un lungo itinerario musicale che andrà a toccare diversi spazi di Palermo: teatri, musei, piazze, palazzi storici, giardini, stazioni, biblioteche e spazi monumentali. Anche sui generi musicali ci sarà grande varietà: classica, jazz, elettronica, improvvisazione, minimalismo e composizione contemporanea.
“Penso che questa collaborazione tra Piano City, Comune di Palermo e Teatro Massimo sia nata come un’eredità di generazioni e con una grande sedimentazione che finalmente è diventata presente – sottolinea Betta, – Ogni generazione riceve qualcosa da quelle che l’hanno preceduta e noi abbiamo il compito di rigenerarlo e consegnarlo: Piano City è una grande immaginazione che è diventata realtà, c’è da nove anni e rende Palermo musica. È una città che risuona: in questo senso la grande responsabilità di tutti gli artisti e dei lavoratori del Teatro Massimo è proprio quella di superare il cortocircuito del passato che diventa presente e che a sua volta diventa futuro, nonché di creare qualcosa di cui potremmo pensare che non ce ne stiamo rendendo conto. La bellezza di questo progetto è che Palermo è musica e rende testimonianza anche al Teatro Massimo: Piano City è diventato il modo di raccontare questa musicalità di Palermo che risuona”.
https://video.italpress.com/storage/news/video/2026/9/a7b76c4697afaa529dd28ebbcdf4b4af69b1e858_ready.mp4Per Rini Piano City rappresenta “l’idea stessa di cultura diffusa che questa amministrazione vuole realizzare: mi piace immaginarla come un bellissimo spartito urbano, dove i concerti non si fanno nei luoghi deputati ma è la cultura che si diffonde in ogni posto. Quest’anno ci sono due chicche con la mia impronta: Casa Professa e il museo Pitrè, due luoghi che negli anni hanno ricevuto poca attenzione e che ora su mia precisa indicazione sono stati valorizzati; siamo convinti che la cultura si deve diffondere sempre più con una meravigliosa contaminazione geografica, non solo facendo conoscere quei luoghi già noti nelle passate edizioni ma arricchendo ancora di più con nuovi spazi”.
https://video.italpress.com/storage/news/video/2026/9/a3a0717fb52109945eab1693b8e951b5c5b93a13_ready.mp4Il festival, spiega Taskayali, è “dedicato soprattutto ai compositori e a una musica che arriva da tutto il mondo: ognuno porta la sua visione, come ogni anno abbiamo una showcase di pianisti e il premio Hermès per i talenti. Sarà una colonna sonora che unisce tutta la città con oltre 40 concerti in tre giorni: inoltre è la prima volta che suoniamo all’interno del Teatro Massimo, i biglietti sono andati sold out in cinque minuti. Avremo anche due albe all’insegna dell’improvvisazione: sarà un’edizione particolarmente ricca”.
Alla presentazione di Piano City ha partecipato anche Peduto, che non nasconde una certa emozione nell’aprire la kermesse in un luogo come il Teatro Massimo: “È molto bello essere qui: di solito faccio un solo concerto all’anno, quindi non dico spesso di sì e quelli che seleziono sono tutti speciali per me. Palermo non l’avevo mai visitata, ma non potevo mancare a questa bellissima possibilità: sono molto emozionato di presentare la mia musica, ho preparato un programma che rappresenta molti spezzoni delle cose fatte negli anni; spero che il pubblico apprezzi”.
– Foto xd8/Italpress –
(ITALPRESS).
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Verificato il: 24 settembre 2026
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