A Giardinelli ancora degrado e incuria, isola ecologica trasformata in mini discarica

 
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Gela. Dopo l’approvazione del Pef e il conseguente aumento della tariffa della Tari che molto sta facendo discutere in città l’amministrazione apre al dialogo con Impianti Srr per la qualità del servizio che, nelle ultime settimane, ha presentato diverse criticità. Giovedì un primo incontro per stilare un cronoprogramma di interventi, ma nel frattempo ci sono quartieri della città in cui il degrado ormai la fa da padrone e che non vedono interventi anche minimi di pulizia da mesi.
È il caso, ad esempio, del quartiere Giardinelli, nei pressi della Stazione ferroviaria. La struttura e l’area circostante dovrebbero essere il biglietto da visita di Gela per quei pochi viaggiatori che ogni giorno frequentano la stazione e soprattutto per quei turisti che si vorrebbero portare in città. Ma facendo un giro nella zona attorno alla struttura ferroviaria si può solo raccontare una storia che sa di tristezza, degrado e abbandono.
Tra i viali che circondano la stazione i cumuli di rifiuti la fanno ormai da padrone, le sterpaglie ricoprono gran parte delle aiuole.
Anche l’isola ecologica posizionata dal Comune e da Impianti Srr è stata trasformata in discarica a cielo aperto con rifiuti, materassi e vecchi mobili che ne circondano il perimetro.

Situazione critica anche in quella che avrebbe dovuto essere piazza “Emanuela Setti Carraro”, una villetta dedicata alla compagna di Carlo Alberto Dalla Chiesa, uccisa insieme a lui dalla mafia, che oggi tutto sembra fuorché una piazza pubblica.
Da mesi l’area versa in uno stato di degrado irreversibile, con cumuli di rifiuti la ricoprono integralmente. E quel che resta della piazzetta della stazione si è pian piano trasformato nel simbolo del degrado dell’intera zona.
Una situazione di degrado e di insicurezza che i residenti denunciano da tempo. Stessa situazione nel vicino mercato ortofrutticolo, abbandonato da anni. Quello del mercato ortofrutticolo dovrebbe essere uno dei primi cantieri a partire. Allo stato, però, le condizioni sono decisamente critiche e andrebbero effettuati interventi di manutenzione e pulizia. Probabilmente, sarà uno dei temi che i residenti porranno al sindaco Di Stefano, che in settimana vedrà i presidenti dei comitati di quartiere. Nel frattempo resta il degrado e l’insicurezza. A mezzo chilometro c’è il centro storico, con il palazzo delle istituzioni, il corso ed il passeggio. Ma quello è un altro mondo. Quella attorno alla Stazione Centrale sembra un’altra città, lontana anni luce.

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