"A contare è lavoro per la città e non gli assessorati", Di Stefano: "Su questione morale non si transige"

"Le parole di Orlando mi fanno piacere - dice Di Stefano - spero che tutti comprendano che la valorizzazione dipende da ciò che stiamo facendo per la città, nonostante i tanti problemi"

27 aprile 2026 16:01
"A contare è lavoro per la città e non gli assessorati", Di Stefano: "Su questione morale non si transige" - Il sindaco Terenziano Di Stefano
Il sindaco Terenziano Di Stefano
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Gela. Dopo parecchi alti e bassi, nei rapporti interni alla maggioranza del sindaco Terenziano Di Stefano, quelle attuali sono settimane concentrate su importanti sviluppi programmattici e amministrativi, comunque mai passati in secondo piano. Il primo cittadino sarà anche a Roma, in settimana, per una verifica in sede ministeriale sul bilancio stabilmente riequilibrato. Uno dei punti politici che più di altri si è fatto sentire sull'andamento interno, è stato legato a un certo gelo nel dialogo tra il sindaco e il capogruppo dem Gaetano Orlando, spesso poco incline a seguire la linea del suo stesso partito. Orlando ha però spiegato che le ultime evoluzioni lo convincono. "Le parole di Orlando mi fanno piacere - dice Di Stefano - spero che tutti comprendano che la valorizzazione dipende da ciò che stiamo facendo per la città. L'inizio dei lavori della rete fognaria di Manfria e l'accordo concluso per la pista di atletica, solo per fare due esempi, sono il risultato di tanto lavoro condotto con la maggioranza. Per rimanere agli ultimi eventi, anche il salone del libro ha riscosso tanto successo. Le criticità non mancano ma tutti dobbiamo lavorare per la città. I problemi e le difficoltà non mancano, nonostante la capacità che abbiamo di nasconderle con il lavoro costante". Quello del bilancio stabilmente riequilibrato, con la necessità che il ministero rilasci l'ultima parola, e un altro versante complesso, quello della stabilità della municipalizzata Ghelas, sono capitoli che il sindaco non trascura al pari della sua maggioranza. "Conosciamo bene i problemi che ci sono da affrontare - aggiunge - non c'è la valorizzazione di un partito piuttosto che di un altro. Il valore di ciò che si fa non dipende dagli assessorati ma dai risultati e ritengo che i miei alleati lo comprendano bene". Il sindaco, nonostante non mancassero richieste in tal senso, ha scelto di non mettere mano alla sua giunta, mantenendo la geografia iniziale, che potrebbe mutare - l'entità della variazione potenziale è tutta da definire - se l'attuale assessore Mpa Valeria Caci dovesse essere chiamata a Palermo nel governo di centrodestra del presidente della Regione Renato Schifani. Una direzione, quella tracciata da Di Stefano per il consolidamento del governo locale, che qualche sprazzo di critica interna non l'ha risparmiato, ma che è stata voluta con forza dal capo dell'amministrazione. Le tappe politiche di verifica arriveranno, a partire dalle regionali del prossimo anno. "Saranno valutazioni successive - aggiunge il sindaco - ma penso si troverà un punto di incontro per fortificare ancora di più la presenza dei rappresentanti gelesi in Regione". Ciò che sta connotando ancor di più le coordinate politiche del primo cittadino, sempre più progressiste, rimandano inoltre a una posizione solida su una questione morale che ritorna a bussare alla porta della politica e delle istituzioni locali. Da quanto sta accadendo in altri Comuni, Caltanissetta su tutti, e fino all'interesse della criminalità per il settore rifiuti, il sindaco non ha intenzione di concedere nulla. "Sappiamo quello che sta avvenendo in altre città, anche vicine alla nostra - conclude - per me, sulla questione morale non ci possono essere fraintendimenti di nessun genere. Abbiamo la schiena dritta e questo vale per tutti gli assessori e i consiglieri. Non si transige e non si guarda in faccia nessuno. I rifiuti e le ultime notizie emerse dall'inchiesta? Era giusto chiedere verifiche alla Srr. Non dimentichiamo che Gela è il comune più grande nel quale sono presenti tutti gli impianti e la discarica Timpazzo, che di fatto è del Comune di Gela, anche se magari qualcuno fa fatica ad ammetterlo. Nessuno intende dare responsabilità rispetto all'inchiesta che ha riguardato Niscemi e a ciò che sta emergendo rispetto agli interessi sui rifiuti, però era giusto avere delucidazioni".

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