"A Caruso proposte concrete", Donegani: "Problemi sindaco interni, Realmonte? Sporto querela"
Le divergenze, anche nette, tra “Controcorrente”, che non ha aderito al presidio per la sanità da potenziare, e l'amministrazione comunale, ci sono e nessuno le nega. Secondo Donegani, le incoerenze sono interne alla maggioranza
Gela. Il presidio per il potenziamento del sistema sanitario locale va avanti, arrivato al ventiseiesimo giorno. Come abbiamo riferito, non mancano alcune posizioni politiche non in linea con la scelta condotta dal sindaco Terenziano Di Stefano e dai suoi alleati. L'Mpa, tra i partiti del governo locale, ha fatto intendere di preferire strategie differenti e più istituzionali. Sicuramente, le modalità decise per rilanciare la vertenza sanità non sono state condivise dal gruppo di “Controcorrente”, a sua volta attivo in canali maggiormente ufficiali. “La visita dell'assessore regionale Marcello Caruso – dice il dirigente regionale del movimento di La Vardera Miguel Donegani – era dovuta e devo dire che in parte si lega alla mobilitazione avviata dall'amministrazione comunale. Come era giusto, abbiamo fatto proposte concrete, che abbiamo anche integrato. C'è un documento ufficiale e sosteniamo l'esigenza che una parte dei fondi Fsc, senza togliere nulla al progetto del nuovo ospedale, vengano destinati a potenziare il nosocomio “Vittorio Emanuele”. Per noi, è imprescindibile. Si può fare e va fatto. Poi, una task force, con tutte le forze politiche impegnate in questa vicenda, deve monitorare costantemente, incalzando il governo Schifani e l'assessore Caruso. Se gli impegni assunti dal governo regionale per il nostro ospedale non dovessero concretizzarsi, sarò il primo a chiedere le dimissioni anche del management Asp”. Le divergenze, anche nette, tra “Controcorrente”, che non ha aderito al presidio, e l'amministrazione comunale ci sono e nessuno le nega. “Io non ho alcun problema con il sindaco Di Stefano – continua Donegani – noto invece un certo nervosismo da parte sua quando intervengo. Vorrei dire al sindaco che io sono sempre a disposizione davanti a sue richieste per la città. Il vero problema il sindaco ce l'ha all'interno della sua maggioranza. Ci sono parole chiare dell'Mpa che mettono in discussione l'iniziativa di protesta avviata dall'amministrazione comunale. Prima, il sindaco dovrebbe affrontare ciò che si registra nella sua maggioranza”. Sul fronte politico, Donegani non sembra intenzionato a condividere le sorti con il centrodestra. “Il mio gruppo con il centrodestra? Sono stupidaggini – sottolinea – la protesta dell'amministrazione comunale per una sanità locale finalmente da potenziare è più che legittima. Io però non condivido il metodo. Continuo a essere convinto che si debba fare pressione a Palermo, nelle sedi opportune. Il ferro va battuto finché è caldo, altrimenti si rischia di perdere la priorità. Al nostro gazebo per rescindere il rapporto contrattuale con Siciliacque, nessuno dell'amministrazione comunale ha aderito ma non mi pare che noi abbiamo parlato di un sindaco che, per la sua assenza a quel gazebo, ha scelto di stare con Siciliacque o con il centrodestra. Né lui né altri suoi alleati hanno condiviso quella iniziativa ma ci sta. Noi siamo nel tavolo dei progressisti e siamo opposizione al governo regionale di centrodestra e alla giunta locale, perché ha al suo interno una forza di centrodestra. Sono queste incoerenze che il sindaco dovrebbe risolvere”. Nelle ultime ore, Donegani è finito in una polemica su una sua presunta pretesa avanzata mentre si trovava nella spiaggia di Realmonte, in provincia di Agrigento, nei pressi della “Scala dei Turchi”. Una vicenda ripresa da una testata giornalistica di quella zona. “Pretese? Tutto falso e ho già deciso di presentare querela per diffamazione – conclude – insieme ad alcuni amici e alla mia famiglia ci trovavamo in quella spiaggia quando siamo stati ripresi, in maniera non educata, da un'operatrice di un'associazione, che riteneva che volessimo superare il punto per l'accesso alla “Scala dei Turchi”. Nulla di tutto questo. Ho parlato direttamente con il sindaco di Realmonte che anzi si è scusato e ho fatto i complimenti per la correttezza dell'agente di polizia locale che era sul posto. Purtroppo, è una vicenda che è stata descritta in maniera non veritiera da chi ha già creato polemiche e casi che non esistono solo per attaccare La Vardera e “Controcorrente”. Anche per queste situazioni sono già partite querele”.
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