"A breve un confronto con gli alleati ma solo sul programma", Licata: "Priorità al lavoro per la città"

I civici, al netto dei dibattiti interni, sembrano voler richiamare tutti gli alleati a dare precedenza assoluta alla programmazione per la città. Verifiche o rivisitazioni politiche del governo locale potrebbero arrivare nel prosieguo ma senza forzature

02 gennaio 2026 20:36
"A breve un confronto con gli alleati ma solo sul programma", Licata: "Priorità al lavoro per la città" - Rino Licata insieme al vicesegretario dem Francesco Di Dio
Rino Licata insieme al vicesegretario dem Francesco Di Dio
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Gela. Le ultime sedute consiliari del 2025 hanno confermato, nella disamina del sindaco Terenziano Di Stefano, l'esistenza di un collante politico nella sua maggioranza, rafforzato dagli obiettivi amministrativi raggiunti. Il bilancio stabilmente riequilibrato, gli altri strumenti di pianificazione e ancora gli atti del polo tecnologico “Sinapsi” (da leggere lungo la traccia già segnata con “Macchitella lab”) insieme ai cantieri in corso e a una gestione più coerente del servizio idrico e di quello dei rifiuti, sono tutti passaggi amministrativi che per il primo cittadino e per la sua maggioranza non devono essere sottovalutati. Qualche defezione consiliare di fine anno c'è stata, con in testa quella del capogruppo dem Gaetano Orlando. Per Di Stefano, però, la valutazione deve essere complessiva né intende rapportarsi ai desiderata dei singoli consiglieri. I civici, prima di Capodanno, hanno fatto una breve disamina interna. “Il nostro unico interesse è il lavoro da concentrare per la città – sottolinea il segretario di “Una Buona Idea” Rino Licata – la linea del sindaco è molto chiara e la condividiamo a pieno, senza se e senza ma. Non sarà mai una questione di posti. Tutti dobbiamo dare priorità al lavoro e al programma per la città. Non possono esserci altri fattori”. Dal fronte civico non vengono alzate bandiere che possano far pensare a disguidi o rivalità interne alla maggioranza. “Probabilmente, dopo questo periodo festivo – aggiunge Licata – si terrà una riunione con tutti i segretari. Vogliamo fare il punto ma solo programmatico. Non ci sono altri temi. Posti, assetti o altro, non sono all'ordine del giorno”. Il sindaco, in più occasioni, ha riferito che un'eventuale verifica politica di maggioranza potrà esserci solo qualora arrivasse una richiesta ufficiale dalle segreterie di partito. A oggi, nessuno, tra gli alleati, sembra intenzionato a fare un passo in questa direzione. “Non siamo interessati a equilibri, magari da calibrare per le prossime regionali – dice inoltre il segretario civico – sono questioni che non hanno nulla a che vedere con il programma e con gli interventi da programmare per la nostra città. Aspettiamo l'esito della verifica ministeriale per il bilancio e se ci sarà un sì, certamente avremo uno sviluppo ulteriore, per interventi essenziali che riguardano scuole e strade, già annunciati dal sindaco”. Licata ha più volte avuto contatti non solo con gli esponenti che si rifanno direttamente a Di Stefano e all'area civica ma inoltre con le segreterie dei partiti alleati. Al momento, non sembrano emergere troppe discrepanze. “All'interno di ogni partito è possibile che ci siano riflessioni oppure opinioni discordanti ma è giusto che siano i partiti stessi ad affrontarle. Il ruolo delle segreterie è importante - conclude Licata - un eventuale allargamento della maggioranza, credo, sarà possibile solo con un accordo complessivo, sostenuto da tutti e per rafforzare ancora di più il sindaco. Non dimentichiamo che Di Stefano non ha mai dato priorità ai numeri per definire la rappresentanza nel governo cittadino”. I civici, che a loro volta più di qualche dibattito interno lo hanno affrontato, sembrano voler richiamare tutti gli alleati a dare precedenza assoluta alla programmazione per la città. Verifiche o rivisitazioni politiche del governo locale potrebbero arrivare nel prosieguo ma senza forzature.

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