4 novembre, la Sicilia celebra la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate
Si sono svolte oggi in tutta la Sicilia le celebrazioni per la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate
PALERMO (ITALPRESS) – Si sono svolte oggi in tutta la Sicilia le celebrazioni per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, ricorrenza che richiama la memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per l’Italia e rinnova la riconoscenza verso le donne e gli uomini che, in uniforme, continuano quotidianamente a servire il Paese, a tutela delle sue istituzioni, della sicurezza e della libertà dei cittadini.
Le commemorazioni di quest’anno si sono svolte in un clima di particolare commozione, segnato dal dolore per la tragedia del 29 ottobre scorso in Bosnia-Erzegovina, dove quattro italiani hanno perso la vita mentre erano impegnati nell’operazione EUFOR Althea: il Sergente Maggiore Simone Ruggia e il Sergente Maggiore Claudio Marchesi, appartenenti all’Aviazione dell’Esercito, il Capitano Franco Adriano Zecchillo e il Sergente Maggiore Laura Procacci, appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. A loro si aggiungono undici feriti, ai quali va l’augurio di una pronta e completa guarigione.
Il pensiero della comunità della Difesa e di quanti hanno preso parte alle celebrazioni si è rivolto alle famiglie, agli amici e ai colleghi delle vittime, ai feriti e ai loro cari. Una vicinanza che ha accompagnato il ricordo di tutti coloro che, nel corso della storia, hanno pagato con la vita il proprio servizio al Paese e di quanti ne portano ancora, nel corpo e nell’animo, i segni.
A Siracusa, presso il Pantheon, il Prefetto Chiara Armenia e il Comandante Marittimo Sicilia, Ammiraglio di Divisione Lorenzano Di Renzo, insieme al Sindaco Francesco Italia e alle altre autorità civili, militari e religiose, hanno preso parte alla solenne cerimonia commemorativa, articolata nei momenti dell’Alzabandiera, dell’esecuzione del Silenzio in onore dei Caduti e della deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti. Alla celebrazione hanno partecipato i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (ANMI), delle associazioni combattentistiche e d’Arma, le scolaresche degli istituti scolastici di Siracusa e i gonfaloni dei Comuni del territorio provinciale, unitamente a quello dell’Associazione Nazionale del Nastro Azzurro. Presenti, inoltre, le rappresentanze delle Forze Armate, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria e della Croce Rossa Italiana. Nel corso della cerimonia sono stati letti i messaggi del Presidente della Repubblica e del Ministro della Difesa, rispettivamente dal Prefetto e dal Comandante Marittimo Sicilia. La lettura ha rappresentato un momento di particolare intensità, nel quale il ricordo dei Caduti si è intrecciato con la consapevolezza del valore e della responsabilità del servizio reso quotidianamente alla Nazione.
La celebrazione ha rappresentato anche un momento di vicinanza e solidarietà nei confronti dei Caduti in Bosnia-Erzegovina, delle loro famiglie e dei militari e volontari feriti.
Alla giornata commemorativa ha preso parte anche Nave Bettica, attualmente ormeggiata nel porto di Siracusa e aperta alle visite a bordo, offrendo alla cittadinanza un’ulteriore occasione di incontro e conoscenza della Marina Militare.
Numerosi cittadini hanno voluto manifestare la propria partecipazione attraverso fiori, messaggi e preghiere, condividendo un sentimento collettivo di cordoglio, riconoscenza e vicinanza. Le celebrazioni hanno interessato l’intero territorio regionale, coinvolgendo i capoluoghi e numerosi centri della Sicilia. Alle cerimonie hanno preso parte i Prefetti delle province siciliane, tra cui il Viceprefetto Vicario Patrizia Caterina Antonella Adorno a Palermo, Pietro Signoriello a Catania, Salvatore Caccamo ad Agrigento Licia Donatella Messina a Caltanissetta, Daniela Lupo a Trapani, Cosima Di Stani a Messina e Tania Giallongo a Ragusa insieme ai Sindaci, alle autorità civili, militari e religiose, alle associazioni combattentistiche e d’Arma, alle scolaresche e a numerosi cittadini. Ampia la partecipazione del personale della Difesa, delle Forze di polizia, della Guardia Costiera e delle rappresentanze del personale militare, comprese le Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari (APCSM). Le iniziative, svolte in forma diffusa nelle diverse realtà territoriali, hanno rinnovato il legame tra le istituzioni, le Forze Armate e le comunità locali, nel comune sentimento di memoria e riconoscenza verso quanti hanno servito e continuano a servire il Paese. Il motto che accompagna le celebrazioni di quest’anno, “Forze Armate: a difesa della nostra libertà”, racchiude il significato più profondo del 4 Novembre. La libertà non è una conquista definitiva né un bene scontato: è il risultato di un percorso storico spesso doloroso, che abbiamo il dovere di custodire e trasmettere alle generazioni future.
Difendere il Paese significa proteggere le sue istituzioni, il territorio, le infrastrutture e gli interessi strategici, ma soprattutto le persone, la loro dignità, i loro diritti e la possibilità di vivere, scegliere e costruire il proprio futuro senza paura. È questa la responsabilità affidata alle Forze Armate: contribuire a garantire la sicurezza, condizione essenziale per l’esercizio della libertà, attraverso la professionalità, la preparazione e la capacità di affrontare sfide sempre più complesse, in Italia e nelle missioni internazionali. In questo impegno, il sacrificio non riguarda soltanto chi ha perso la vita nell’adempimento del proprio dovere. Appartiene anche a quanti continuano a servire il Paese ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, e alle loro famiglie, che condividono il peso delle assenze, delle preoccupazioni e delle rinunce. Attraverso la partecipazione delle istituzioni, delle comunità locali e delle nuove generazioni, la Sicilia ha rinnovato il proprio sentimento di unità nazionale e il legame profondo tra le Forze Armate e la cittadinanza. Nel ricordo di chi ci ha preceduto e nella consapevolezza della responsabilità che quel sacrificio ci consegna, il 4 novembre rinnova il valore del servizio alla Nazione e l’impegno a essere all’altezza della fiducia che il Paese ripone nelle sue Forze Armate.
– foto ufficio stampa Marina Militare –
(ITALPRESS).
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