Stidda nell'inchiesta "Stella cadente", quattordici condanne: cinque assoluzioni, anche per ex comunale

Il procedimento che si è concluso oggi è il terzo filone processuale che trae fondamento proprio dalla vasta indagine "Stella cadente", concentrata sulla ricostruzione del gruppo stiddaro

A cura di Redazione Redazione
28 gennaio 2026 18:50
Stidda nell'inchiesta "Stella cadente", quattordici condanne: cinque assoluzioni, anche per ex comunale  -
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Gela. Furono tutti coinvolti nell'inchiesta antimafia "Stella cadente", che ricostrui' i nuovi confini tracciati dagli stiddari, con a capo Bruno Di Giacomo, già condannato in via definitiva per questi fatti. Il collegio penale del tribunale, presieduto dal giudice Roberto Riggio, al termine del dibattimento di primo grado, ha emesso quattordici condanne. Nel complesso, l'entità è inferiore a quella delle richieste avanzate dalla Dda di Caltanissetta. Le pene più consistenti, in continuazione con precedenti sentenze, per Massimiliano Tomaselli e Ciro Di Palma. Quattordici anni e otto mesi, per il primo, e quattordici anni, per il secondo. Quattro anni di detenzione a Francesco Vizzini, Giovanni Di Giacomo e Luigi Garufo. Tre anni e quattro mesi a Benedetto Giuseppe Curva' e Giuseppe D'Antoni. Tre anni a Francesco Carfi', Gaetano Brosco, Rocco Cinardi e Maria Giuseppa Cinardi. Due anni e nove mesi per Laura Cosca, un anno e quattro mesi a Giuseppe La Cognata e un anno e due mesi a Vincenzo Tosto. Assolti, invece, l'ex dipendente comunale Salvatore Esposito Ferrara (fu sospeso dal servizio a seguito dell'inchiesta), Nunzio Catalano, Francesco Oro e Alessandro Pardo. Per loro, i pm avevano chiesto la condanna. Assoluzione confermata, così come indicato anche dall'accusa, per Paolo Franco Portelli. La prescrizione è stata riconosciuta per la posizione di Antonio Montana. Il collegio penale ha riconosciuto il diritto al risarcimento dei danni in favore di Rocco Di Giacomo, costituito parte civile con il legale Antonio Gagliano. Niente risarcimento invece per l'antiracket Fai e per il Comune di Gela (rappresentati dagli avvocati Valentina Lo Porto, Mario Ceraolo e Ornella Crapanzano). Il procedimento che si è concluso oggi è il terzo filone processuale che trae fondamento proprio dalla vasta indagine "Stella cadente", concentrata sulla ricostruzione del gruppo stiddaro. Danneggiamenti, intimidazioni, estorsioni per imporre aziende di fiducia e forniture ma anche la disponibilità di armi e le mire sulla droga, sono aspetti tracciati dai pm nella loro requisitoria. Tra i legali degli imputati, ci sono gli avvocati Flavio Sinatra, Carmelo Tuccio, Giovanna Cassarà, Giovanni Lomonaco, Davide Limoncello, Nicoletta Cauchi, Floriana Trainito, Giovanna Zappulla, Cristina Alfieri, Rocco Guarnaccia e Carmelo Terranova.

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