Inchiesta ferro, riesame annulla per Arcerito e Scicolone
Accolti i ricorsi delle difese
Gela. Sono coinvolti nella vasta indagine che a fine 2025 ha portato ad arresti e misure interdittive. Nell'inchiesta sul ciclo del ferro e sulle presunte irregolarità nella raccolta e nel conferimento, il tribunale del riesame di Caltanissetta ha annullato due misure. È stato accolto il ricorso della difesa di Gaetano Arcerito. Il niscemese è ritenuto responsabile, a sua volta, di irregolarità nelle attività di raccolta e trasporto del ferro. Il riesame ha accolto il ricorso del legale Salvo Macrì, che lo rappresenta. È stato annullato il divieto di dimora a Niscemi, che era stato imposto all'indagato. Annullamento anche per il gelese Francesco Scicolone. Indagato nell'inchiesta, era sottoposto al divieto di esercitare attività nel settore dei rifiuti. La difesa, con il legale Dionisio Nastasi, ha escluso il fondamento della misura. Il riesame ha accolto, annullando.
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