"Voto non è stato politico", Zappietro: "Con sindaco si può parlare ma non c'è accordo"

Zappietro, che presiede la commissione mare e agricoltura, fino a oggi non ha mai attuato forme di opposizione da Aventino politico ma anzi ha avanzato proposte

27 febbraio 2026 18:15
"Voto non è stato politico", Zappietro: "Con sindaco si può parlare ma non c'è accordo" - Il consigliere comunale Alberto Zappietro
Il consigliere comunale Alberto Zappietro
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Gela. L'ipotesi, a oggi tale rimasta, è tra le opzioni politiche del sindaco Terenziano Di Stefano, che pure la scorsa settimana ha spiegato di voler aprire un dialogo ufficiale con i renziani di Italia Viva, attualmente all'opposizione della sua giunta. Martedì, proprio l'esponente Iv al civico consesso, Alberto Zappietro, ha permesso con il suo voto favorevole di arrivare all'approvazione dell'atto sui costi di costruzione, mantenendo pure il numero legale mentre consiglieri di maggioranza avevano già lasciato l'aula. "Il voto di martedì - precisa Zappietro - non ha nulla di politico. Sono rimasto in aula, a differenza del resto dell'opposizione, perché ho ritenuto che l'atto tecnico sui costi di costruzione andasse votato. È un provvedimento esito di adeguamenti Istat e coefficienti precisi, non c'entra nulla con il sostegno all'amministrazione comunale". Zappietro, che presiede la commissione mare e agricoltura, fino a oggi non ha mai attuato forme di opposizione da Aventino politico ma anzi ha avanzato proposte, insieme agli altri consiglieri della commissione, come nel caso dell'attivazione del tavolo permanente sul porto rifugio. Al contempo, conferma che con il primo cittadino e con la sua maggioranza non c'è un accordo. "Non c'è nulla - dice inoltre - Italia Viva non dirà no a un possibile dialogo con il sindaco. Non è nostra abitudine politica porre veti. Sappiamo che il sindaco ha già dichiarato di volerci incontrare. La nostra dirigenza, in quel caso, sarà pronta a esporre proposte programmatiche per la città. Il nostro partito non va alla ricerca di un sì a prescindere. Vogliamo essere incisivi in un eventuale governo della città e chiaramente non possiamo attendere all'infinito".

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