"Vittoria no apre spazio nuovo", Di Stefano si colloca e Di Cristina "vince Costituzione": Grisanti, "sì ha tenuto"

Il sindaco si schiera e conferma di aver sostenuto il no

23 marzo 2026 18:21
"Vittoria no apre spazio nuovo", Di Stefano si colloca e Di Cristina "vince Costituzione": Grisanti, "sì ha tenuto" - Di Stefano e Di Cristina
Di Stefano e Di Cristina
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Gela. Il voto per il referendum che ha sancito il no, piuttosto netto, alla riforma della giustizia, proposta dal governo nazionale, si veste di politica e così è stato pure durante buona parte delle settimane precedenti. In città, il no ha prevalso, superando il 52 per cento e lasciando dietro il sì, con quasi il 48 per cento. Il margine non è così ampio come nel resto della provincia e in Sicilia. In città, è stata forte la presenza dei legali del foro locale che hanno dato priorità alle ragioni tecniche della riforma, anche durante dibattiti pubblici con la controparte della magistratura. Il no era ampiamente sostenuto dai partiti del campo progressista, con in testa Pd e Mp5s, che sono nella coalizione del primo cittadino Terenziano Di Stefano. Il sindaco, che non ha preso posizione in campagna elettorale, lo fa invece sui social, dopo la vittoria del no. “Da Gela a Roma ha vinto il no, ha vinto la Costituzione. Ha vinto la voce dei cittadini, dei territori, di chi ogni giorno vive le conseguenze reali delle decisioni prese lontano dalla realtà. La costituzione resta un punto fermo, non piegato da chi ha perso il contatto con i bisogni veri del paese. Non è solo un risultato politico: è un segnale chiaro. Un richiamo a rimettere al centro le persone. Qualcuno ha dovuto ammainare le vele davanti a questa forza. E oggi si apre uno spazio nuovo: quello della responsabilità, dell’ascolto, del rispetto. La strada la indicano i cittadini. Sempre”, ha scritto il primo cittadino che di fatto conferma il suo supporto al campo contrario alla riforma e che si colloca in un'area che non è quella del centrodestra ufficiale. L'assessore dem Peppe Di Cristina, così come il Pd locale, si è posto marcatamente per il no. Lo ribadisce a commento dell'esito elettorale. “Le destre e il governo hanno politicizzato il referendum sulla giustizia, ma noi, come sempre, ci abbiamo messo il cuore e la faccia. Per la prima volta eravamo consapevoli che la posta in palio era altissima e sapevamo che non sarebbe stato facile. Oggi, però, ha trionfato la democrazia: hanno perso le destre e il loro tentativo di prendersi tutto. Ha fallito il governo Meloni, ne prenderà atto? Mentre hanno prevalso la partecipazione e la costituzione. Le destre, ora più vulnerabili che mai, devono prepararsi a fronteggiare la nostra determinazione nelle prossime sfide politiche e regionali. Siamo pronti a vincerle”, ha scritto a sua volta sui social. Molto più cauto è il segretario cittadino FdI Pierpaolo Grisanti, che non butta al macero il risultato locale del sì. “A Gela il no ha vinto per pochissimi voti, un risultato molto diverso da quello nazionale dove il margine è stato ampio. Questo significa che la nostra città ha espresso un voto equilibrato, non certo un trionfo politico per qualcuno, soprattutto per chi governa la città da anni e oggi prova a intestarsi meriti che i numeri non confermano. Il sì qui ha tenuto molto più della media nazionale e questo dovrebbe bastare a evitare letture fantasiose. Il voto dei gelesi merita rispetto e serietà, non narrazioni costruite per convenienza del momento. Per il resto viva sempre la democrazia”, ha voluto esprimersi così sui social senza legare quanto accaduto due anni fa alle amministrative al risultato odierno, che vede il centrodestra ufficiale ancora indietro a chiusura delle urne.

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