"Vittoria no al referendum va rispettata", D'Arma: "Sindaco parta dal risulato e non si limiti a status quo"

E' soprattutto l'area di sinistra ad attendersi un'evoluzione più nettamente progressista da parte di Di Stefano

27 marzo 2026 07:15
"Vittoria no al referendum va rispettata", D'Arma: "Sindaco parta dal risulato e non si limiti a status quo" - Salvatore D'Arma
Salvatore D'Arma
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Gela. Il risultato referendario, con la vittoria del no alla riforma della giustizia pure in città, è stato esaltato dal sindaco Terenziano Di Stefano, che in tal modo ha voluto fare una scelta netta di campo, prendendo le distanze dal centrodestra e lanciando una prospettiva programmatica e politica, maggiormente progressista. Il sindaco, allo stesso modo, è stato fermo nel ribadire che si andrà avanti con l'alleanza che prevalse alle amministrative di due anni fa, senza cambi in corsa e senza stravolgimenti. Un passaggio che ha espresso pure ieri, durante un'iniziativa di “Sud chiama nord”, in presenza del parlamentare Ars Cateno De Luca. I comunisti sono un anello dell'alleanza eterogenea del primo cittadino. Il presidente del partito locale, Salvatore D'Arma, ritorna sul risultato del referendum. “Premetto che la volontà popolare non va intesa a convenienza ma bisogna rispettarla sempre, al di là delle motivazioni che hanno determinato il risultato. Rispettiamo – dice - chi ha votato sì ma allo stesso modo esigiamo uguale rispetto. Gli opportunisti e gli attendisti li vedo nei cerchi danteschi. In città, il no ha prevalso con una percentuale minore rispetto ad altre realtà e ne prendiamo atto”. Per D'Arma, così come ha spiegato anche il segretario cittadino Pc Nuccio Vacca, il sindaco deve essere consequenziale. “L'avere il sindaco, del quale siamo stati sostenitori e ancora oggi siamo alleati, accolto positivamente l'esito referendario, deve portarlo a essere consequenziale e a determinare omogeneità politica e amministrativa. Il mantenimento dello status quo – aggiunge - potrebbe pregiudicare le premesse e gli obiettivi politici che ci siamo dati con l'agorà”. E' soprattutto l'area di sinistra ad attendersi un'evoluzione più nettamente progressista da parte di Di Stefano, che ieri sera, in consiglio comunale, ha dovuto incassare l'uscita dall'aula del capogruppo dem Gaetano Orlando, tra i fautori di un cambio netto di prospettiva.

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