Via da Caltanissetta, "Gelensis" propone il passaggio alla Corte di Appello di Catania
Gela. “Programmare un allargamento dei confini territoriali del tribunale, alla luce dei nuovi assetti amministrativi, nell’ambito del distretto di Corte di Appello di Catania”. La proposta è stata a...
Gela. “Programmare un allargamento dei confini territoriali del tribunale, alla luce dei nuovi assetti amministrativi, nell’ambito del distretto di Corte di Appello di Catania”. La proposta è stata avanzata da Liliana Bellardita, referente del comitato Gelensis Populus, intervenuta sulla necessità di avviare una riorganizzazione e razionalizzazione territoriale a seguito dell’esito del referendum confermativo con il quale il cittadini hanno deciso di staccarsi dai confini di Caltanissetta per aderire all’Area metropolitana di Catania.
“La corte di Appello di Catania – aggiunge l’avvocato Bellardita – è una delle più prestigiose, importanti e dinamiche di tutta l’Italia così come la sua facoltà di giurisprudenza. Ci adopereremo per avviare contatti con le rappresentanze politiche e professionali delle comunità interessate affinché si studi, si proponga e si realizzi un nuovo e più razionale assetto delle istituzioni giudiziarie del territorio che gravita sulla città di Gela”.
Il comitato Gelensis populus, i cui componenti si battono da anni per rivendicare il diritto della città a diventare capofila di un Libero consorzio (e capoluogo di provincia prima), avverte che il tribunale di contrada Giardinelli non sarà indenne dalla riforma delle circoscrizioni giudiziarie allo studio dal Governo e dal parlamento. “Secondo l’ultima relazione della commissione ministeriale che se ne sta occupando – conclude Liliana Bellardita – si propongono di chiudere tutte le piccole Corti di Appello e di rivedere sia il numero che i confini dei tribunali”.
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