Vertenza sanità, pure Donegani e "Controcorrente" incontreranno Caruso: "Mi ha contattato"
Per Donegani, così come per i partiti di centrodestra, è maggiormente proficuo il dialogo istituzionale
Gela. Sarà un lungo martedì, il prossimo, per l'assessore regionale Marcello Caruso e per il management Asp, attesi in ospedale, al culmine della mobilitazione per una sanità potenziata avviata dall'amministrazione comunale. Il presidio, giunto al ventesimo giorno, fa sentire i suoi effetti mediatici, con firme che continuano a giungere dai cittadini. L'arrivo di Caruso è rivendicato dal centrodestra, con una tendenziale "gara" interna tra azzurri e meloniani, ma pure da "Controcorrente". Il riferimento territoriale e regionale Miguel Donegani, nelle scorse ore, ha ribadito di aver sentito telefonicamente Caruso e pure il suo gruppo lo incontrerà, martedì. Il centrodestra d'opposizione e "Controcorrente", nella vertenza sanità, sono uniti su un unico aspetto: non aver aderito al presidio allestito dall'amministrazione comunale. Per Donegani, così come per i partiti di centrodestra, è maggiormente proficuo il dialogo istituzionale. A oggi, degli impegni assunti dal governo regionale e dal management Asp, non si è visto nulla ma la strategia del dialogo istituzionale è quella che va per la maggiore tra le forze politiche che non si rivedono nel sindaco Terenziano Di Stefano e nella sua maggioranza. Secondo Donegani (che Caruso lo ha già incontrato a Palermo settimane fa), bisognerà mettere nero su bianco gli impegni e garantire anche una struttura fondamentale come la radioterapia. "Un mio emendamento nel 2010 permise di realizzarla", ha puntualizzato insieme al segretario Francesco Liardo.
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