Vertenza sanità, protesta va avanti: in giornata contatto tra Di Stefano e Ficarra per un incontro

In giornata, c'è stato un contatto tra il primo cittadino e Ficarra, dopo giorni di fortissima tensione istituzionale

08 agosto 2026 21:44
Vertenza sanità, protesta va avanti: in giornata contatto tra Di Stefano e Ficarra per un incontro - Di Stefano al presidio insieme all'assessore Franzone e al presidente Giudice
Di Stefano al presidio insieme all'assessore Franzone e al presidente Giudice
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Gela. La protesta per una sanità cittadina da potenziare, come abbiamo riferito, è andata avanti anche questa mattina, con il decimo giorno del presidio allestito dall'amministrazione comunale davanti all'ospedale “Vittorio Emanuele”. Il sindaco Terenziano Di Stefano e la sua amministrazione non hanno intenzione di interrompere l'iniziativa, accompagnata da una raccolta firme che ha abbondantemente superato quota tremila. Di Stefano ha già spiegato che prima di tutto dovrà esserci un confronto con il manager Asp Salvatore Ficarra, in città, così da avere riscontri certi sul potenziamento del nosocomio di Caposoprano. In giornata, c'è stato un contatto tra il primo cittadino e Ficarra, dopo giorni di fortissima tensione istituzionale. Si lavora appunto a un incontro che possa mettere nero su bianco non solo formali impegni ma interventi concreti di potenziamento e da subito. Il pronto soccorso del “Vittorio Emanuele”, come abbiamo riportato, continua a essere una sorta di trincea con pochi medici chiamati a gestire migliaia di prestazioni. I reparti a scartamento ridotto fanno fatica a prendere in carico i pazienti e la condizione generale è decisamente deficitaria, quanto ai servizi. Un quadro che il management Asp tende a ridimensionare ma che i cittadini, in questi giorni, hanno costantemente confermato, parlando con il sindaco, con gli assessori e con i consiglieri di maggioranza che si alternano al presidio. L'incontro con il manager si farà: al momento non ci sono date certe. L'unica vera certezza, oltre alle difficoltà quotidiane che affronta il nosocomio, è che il presidio proseguirà fino a quando non si concretizzeranno i primi apporti di nuovo personale.

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