Vertenza sanità, "presidio sarà tolto e riattivato ogni quindici giorni, non molliamo": "Via manager"

Ha piena consapevolezza che il corteo odierno segna un mutamento nella mobilitazione

03 ottobre 2026 22:12
Vertenza sanità, "presidio sarà tolto e riattivato ogni quindici giorni, non molliamo": "Via manager" - Di Stefano in testa al corteo di questa mattina
Di Stefano in testa al corteo di questa mattina
Condividi

Gela. Il sindaco Terenziano Di Stefano, che lo scorso luglio decise di cambiare passo nella forte contestazione verso la gestione dell'attuale management Asp dando vita al presidio stabile a ridosso del “Vittorio Emanuele”, ha piena consapevolezza che il corteo odierno segna un mutamento nella mobilitazione. Proprio quel presidio fisso, davanti all'ospedale, non ci sarà più. Nell'intervento finale, al termine del corteo in via Palazzi, Di Stefano ha annunciato che “la protesta continua ma la porteremo nelle sedi istituzionali”. Sostanzialmente, un annuncio rispetto a ciò che accadrà nei prossimi mesi. Il sindaco e i suoi alleati, così come in maniera minore parti del centrodestra d'opposizione, ribadiscono che dopo oltre sessanta giorni di vertenza sanità Asp non ha dato i riscontri che ci si aspettavano. Di Stefano, di recente, ha firmato un'ordinanza che impone al management dell'Azienda sanitaria di provvedere da subito con l'implementazione del personale in reparti carenti e al pronto soccorso del nosocomio di Caposoprano. Invece, poco si è visto, almeno fino a oggi, nonostante gli annunci e l'infornata di incarichi resa pubblica da Asp ma piuttosto ridimensionata dall'amministrazione comunale. “Il presidio verrà tolto – spiega il sindaco – ma sarà periodicamente riattivato, almeno ogni quindici giorni, per aggiornare la città e valutare se ci saranno miglioramenti o se nulla sarà cambiato”. Al primo cittadino fanno eco i suoi civici, presenti al corteo odierno. Ancora una volta guardano a ciò che il direttore generale Asp Salvatore Ficarra non ha concretizzato. “Naturalmente bisogna non mollare la presa, non bisogna fare calare l'attenzione, la tutela e il rafforzamento del nostro ospedale rimangono le nostre priorità. Ciò che emerge da questa manifestazione – fanno sapere gli esponenti di “Una Buona Idea” - è anche la necessità che le figure manageriali cedano il passo visto la loro totale inadeguatezza gestionale. Una promessa ci sentiamo di farla alla città, l'attenzione, da parte nostra, rimarrà sempre alta”.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela