Vertenza per la sanità da potenziare arriva a Mazzarino, gruppo Faraci: "Ecco proposte, Ficarra non faccia politica"

Il gruppo politico dell'ex sindaco Domenico Faraci ha già chiesto le dimissioni del manager Asp Salvatore Ficarra e indicato la necessità di avere delucidazioni e atti sui criteri adottati per il trasferimento di personale proprio nelle strutture locali

22 settembre 2026 08:04
Vertenza per la sanità da potenziare arriva a Mazzarino, gruppo Faraci: "Ecco proposte, Ficarra non faccia politica" - L'ospedale Santo Stefano di Mazzarino
L'ospedale Santo Stefano di Mazzarino
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Mazzarino. La mobilitazione per il potenziamento della sanità cittadina, da Gela si è man mano propagata in altri centri del territorio. E' il caso di Mazzarino, dove il gruppo politico dell'ex sindaco Domenico Faraci ha già chiesto le dimissioni del manager Asp Salvatore Ficarra e indicato la necessità di avere delucidazioni e atti sui criteri adottati per il trasferimento di personale proprio nelle strutture mazzarinesi. Adesso, il gruppo fa proposte pubbliche precise. “Il servizio di endoscopia è indispensabile per la diagnostica dei ricoverati, oggi garantita solo trasferendo i pazienti con ambulanza, autista, infermiere, Oss e in alcuni casi medico a bordo: un dispendio enorme di risorse umane e mezzi. Attivarla in loco eliminerebbe le lunghe liste d'attesa e gli esami oggi eseguiti a Caltanissetta e Gela. Un punto di primo intervento pediatrico nei giorni festivi e prefestivi, dalle ore 10 alle ore 20, con la presenza di un pediatra, per garantire assistenza ai bambini che oggi ne restano privi. Un servizio-ambulatorio di urologia. Non solo per i pazienti ricoverati, ma come servizio stabile per l'intera collettività. Un servizio-ambulatorio di oculistica, con visite e programmazione degli interventi di cataratta. Oggi i pazienti vengono dirottati verso Caltanissetta e Gela: riattivare la sala operatoria dell'ex reparto di chirurgia eviterebbe, soprattutto agli anziani, spostamenti gravosi anche nel post-operatorio. Un pronto soccorso realmente efficiente. Con la presenza di un medico anestesista, capace di garantire un primo soccorso reale e la stabilizzazione del paziente prima dell'eventuale trasferimento o consulenza presso gli ospedali di riferimento. Un laboratorio di analisi attivo h24. Oggi il servizio copre solo dodici ore, 8–20: nelle ore notturne, chi si presenta al pronto soccorso o chi è ricoverato e necessita di un esame ematico urgente deve vedersi trasportare il prelievo fino a Gela, sottraendo personale e mezzi all'organizzazione assistenziale del nostro ospedale. Basterebbe istituire la reperibilità notturna del tecnico di laboratorio per risolvere un disagio che dura da troppo tempo”, fanno sapere in una nota l'ex sindaco Faraci e ancora Vincenzo Mantione, Gaetano Petralia e Antonella Corinto. Confermano la linea, a Gela, tenuta dal sindaco Terenziano Di Stefano e rispetto a Mazzarino respingono le parole del gruppo provinciale di Forza Italia che ha parlato di “propaganda” sulle questioni della sanità locale. “A cosa servono un ospedale di comunità all'interno del Santo Stefano e una casa di comunità sul territorio se poi non funzionano e non sono realmente fruibili per il comprensorio? In queste strutture sono stati trasferiti infermieri e oss, ma mancano i medici: senza personale medico un ospedale di comunità e una casa di comunità restano un guscio vuoto, incapace di dare risposte reali ai cittadini. Non bastano le targhe e le inaugurazioni: servono organizzazione, personale adeguato e risposte concrete per Mazzarino e per l'intero territorio.Sono richieste concrete, verificabili, che non costano promesse ma organizzazione e volontà politica. Proprio per questo, al direttore generale dell'Asp di Caltanissetta, Salvatore Ficarra, diciamo con chiarezza smetta di fare politica e si occupi esclusivamente di governare la sanità della provincia, con criteri tecnici, trasparenti e uguali per tutti i territori e non con logiche estranee alla cura dei cittadini. Alla guida dell'Asp non servono equilibri politici: servono medici, servizi e risposte.Preso atto che, nonostante tutto questo, anche nell'ospedale della sua stessa città continua a non dare risposte e a occuparsi d'altro, di politica. Ribadiamo con ancora più forza la richiesta di rimozione immediata già avanzata il 18 settembre, in linea con la volontà già espressa dai sindaci di Gela, Niscemi, Marianopoli, Bompensiere e da altri Comuni della provincia, e con la posizione assunta anche dal consigliere comunale di Mussomeli ed esponente di Fratelli d'Italia, Giuseppe Catania, che ha chiesto una valutazione sulla permanenza del direttore generale dell'Asp. Forza Italia difende il direttore generale Ficarra, elenca investimenti a Gela e bolla ogni critica come propaganda. Un elenco di opere che non nomina mai Mazzarino non è un bilancio, è un'assenza. Chi non ha il coraggio di rispondere nel merito a sei richieste tecniche precise, puntuali e verificabili, non può permettersi di dare lezioni di serietà a chi le pone: il vero slogan politico non è la nostra denuncia, è il silenzio con cui si prova a coprirla.Non è propaganda chiedere un medico dove ci sono solo infermieri. È propaganda parlare di sanità e dimenticarsi di un intero Comune.Mazzarino non chiede favori. Chiede una sanità che funzioni. Il silenzio dell'Asp non fermerà la nostra battaglia. Il Santo Stefano merita risposte, non rinvii”, concludono gli esponenti dell'ex amministrazione Faraci.

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