Verifica politica alle porte, Di Stefano: "Cambiamenti? Dipenderà da risposte degli alleati"
A ogni verifica politica ritorna la scia degli accordi elettorali stretti al ballottaggio. "Quegli accordi, al momento, non rientrano nella disamina ma anche in questo caso dipenderà dalle condizioni che si manifesteranno", dice il sindaco
Gela. L'emergenza generata dagli allagamenti di sabato scorso, ancora oggi, ha tenuto banco e il sindaco Terenziano Di Stefano ha continuato a coordinare il tavolo operativo e il Coc comunale. Chiaramente, quello della salvaguardia del territorio così come il capitolo della vertenza sanità sono punti imprescindibili, amministrativi e politici. In settimana, il primo cittadino vedrà i suoi alleati per la verifica politica interna attesa da tempo. Prevedere scenari da mutamenti profondi, al momento, non sembra l'opzione prevalente. Di Stefano non pare voler forzare la mano, soprattutto se non ce ne saranno le condizioni. "Tutto dipenderà dalle risposte che avrò dagli alleati - spiega il sindaco - se saranno risposte coerenti con quello che mi aspetto, non ci saranno problemi di sorta. Se ci saranno vedute diverse, allora bisognerà prendere provvedimenti". Lo stesso capo dell'amministrazione, per ora, non vuole precludere nulla, neppure potenziali puntellamenti nel governo locale. Allo stesso modo, potrebbe decidere di dare continuità e andare avanti con una compagine priva di veri scossoni. Quando si perviene a momenti di verifica interna - è già accaduto altre volte dal momento dell'insediamento dell'attuale amministrazione comunale - puntuali ritornano gli accordi elettorali (soprattutto quelli con ex di peso come l'ex presidente del consiglio comunale Salvatore Sammito e l'ex candidato a sindaco Salvatore Scerra) che due anni fa, al ballottaggio, diedero una spinta in più per la vittoria delle amministrative. "Gli accordi elettorali stretti due anni? Ripeto, tutto si lega alle risposte degli alleati e alle condizioni - precisa il sindaco - quegli accordi, al momento, non rientrano nella disamina ma anche in questo caso dipenderà dalle condizioni che si manifesteranno durante la riunione". Di Stefano non chiude nessuna casella anche se al momento il rapporto politico con gli alleati della prima ora, M5s, dem, i suoi civici, Mpa, Sud chiama nord e Azione, non sembra in bilico per nulla. I capisaldi sono chiari: un progetto politico e amministrativo da riconfermare per la continuità, in vista del 2029, la strategia per le regionali del prossimo anno e un'unità di intenti sui temi per la città. Pecche e aspetti da migliorare ci sono e lo sa pure Di Stefano, a maggior ragione in un municipio sotto dissesto. Da tutti gli alleati attuali e da eventuali nuovi innesti, in ogni caso, pretende il massimo sforzo per guadagnarsi la continuità verso il secondo mandato, con risultati tangibili.
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