Usura e incendi, riesame annulla per Smorta: revocata la misura restrittiva
Il riesame ha annullato l'ordinanza emessa a suo carico, facendo venire meno gli arresti domiciliari
Gela. È coinvolto nell'inchiesta "Fenus", che ha permesso ai pm della procura e ai carabinieri di risalire a presunti prestiti a usura e a incendi di auto, come forma ritorsiva. Per Alessio Smorta, i giudici del riesame di Caltanissetta hanno annullato l'ordinanza che gli aveva imposto la misura degli arresti domiciliari. È stato accolto il ricorso difensivo, avanzato dal legale di fiducia, l'avvocato Filippo Spina. Secondo gli investigatori, Smorta avrebbe fatto da tramite fra la quarantunenne Milena Scudera, accusata dei prestiti a strozzo, e altri coinvolti che avrebbero messo in atto vere e proprie ritorsioni, incendiando la vettura di una conoscente della donna, finita nella presunta rete dell'usura e che pare non fosse più in grado di restituire le somme e i relativi interessi. Smorta, già durante gli interrogatori preventivi, aveva escluso un coinvolgimento, come ribadito dalla difesa. Il riesame ha annullato l'ordinanza emessa a suo carico, facendo venire meno la misura restrittiva. Anche altri indagati si sono rivolti ai giudici nisseni.
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