‘’Una poesia sospesa’’, la voce dei giovani risuona in piazza Umberto
Due giorni di cultura, emozioni e impegno civile: nel cuore della città, studenti e docenti trasformano la poesia in uno strumento di crescita e consapevolezza.
Gela. Nel cuore pulsante della città, piazza Umberto si trasforma in un palcoscenico di parole, emozioni e futuro. Qui si conclude la seconda edizione di “Una poesia sospesa”, il concorso promosso dal liceo scientifico Elio Vittorini che ha saputo coinvolgere scuole, istituzioni e soprattutto centinaia di giovani.
Un evento che non è solo celebrazione, ma racconto collettivo: due giorni intensi tra laboratori, workshop, incontri con autori e la presenza di Davide Rondoni poeta di fama internazionale. Ma al centro, più di tutto, restano loro — gli studenti — e le loro voci.
Poesie che parlano di ambiente, di fragilità, di adolescenza. Testi che diventano denuncia, riflessione, ma anche speranza.
“Questa iniziativa nasce proprio dall’esigenza di dare spazio ai ragazzi e di farli esprimere – ha detto Ina Ciotta, dirigente scolastica del Liceo Vittorini - La poesia diventa uno strumento potente per raccontare sé stessi e il mondo che li circonda, soprattutto in una fase delicata come quella dell’adolescenza.”
Un progetto culturale sostenuto da numerosi istituti del territorio e dal Comune, che ha riconosciuto il valore educativo e civico dell’iniziativa.
“Abbiamo voluto intrecciare cultura e sostenibilità – ha aggiunto Eliana Casano, docente del “Vittorini” - I ragazzi hanno lavorato molto sui temi ambientali, dimostrando una sensibilità straordinaria. È stato emozionante vedere quanto siano consapevoli e pronti a mettersi in gioco.”
E proprio l’ambiente è uno dei fili conduttori del concorso, con uno speciale riconoscimento dedicato alla tutela del territorio.
“Eventi come questo rappresentano un investimento concreto sul futuro – ha concluso l’Assessore alla Cultura Peppe Di Cristina - La cultura qui diventa partecipazione, diventa cittadinanza attiva. E vedere piazza Umberto riempirsi di giovani e di poesia è un segnale fortissimo per tutta la comunità.”
Tra i vincitori del concorso: nella sezione Junior, Sara Insacco dell’ICC Solito Gela- Butera con “Poesia Sospesa” e nella sezione Senior, Mabel Gibilras del Liceo Classico “Eschilo” con “Quando la notte mi somiglia”. Il premio “custodi del territorio” assegnato dalla Impianti SRR è andato invece a Simone Tilaro, dell’ICC “Quasimodo” con “Il respiro tra le onde del tempo”
La cerimonia di premiazione chiude un percorso fatto di condivisione e crescita, dove ogni parola letta ha costruito un ponte tra scuola e città.
Perché in un tempo spesso sospeso, la poesia riesce ancora a dare voce, senso e direzione. E soprattutto, a ricordarci che il futuro passa da qui: dai giovani, dalle loro idee, dalla loro capacità di immaginare un mondo diverso.
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