Una pistola e munizioni, giovane condannato: controlli in un'area rurale
Rispetto all'arma, subito dopo l'arresto, riferì agli inquirenti di averla casualmente trovata proprio in un'area rurale
Gela. I controlli vennero condotti dai militari della guardia di finanza in un'area rurale. Il venticinquenne Emanuele Curvà venne trovato in possesso di un'arma e di munizioni, della fondina di una pistola, di un grimaldello, di un passamontagna e ancora di un tirapugni. L'arma, una pistola, era in un marsupio che il giovane aveva con sé. Al termine del giudizio abbreviato, è stato condannato a due anni e dieci mesi. La procura aveva concluso con una richiesta di tre anni e sei mesi. La difesa del giovane, con i legali Francesco Salsetta e Filippo Di Mauro, fin dall'inizio ha rimarcato come la pistola non fosse efficiente, escludendo l'intenzione di Curvà di usarla per commettere eventuali reati. Il gup ha concluso con la condanna. Curvà fu successivamente coinvolto in un'inchiesta sullo spaccio di droga in città. Rispetto all'arma, subito dopo l'arresto, riferì agli inquirenti di averla casualmente trovata proprio in un'area rurale.
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