Crisi Gela, i calciatori: "Il tempo delle promesse è finito, vogliamo rispetto"
In un post si chiede scusa alla tifoseria ma rassicurazioni alla società. "Il tempo delle promesse è finito, siamo padri di famiglia e meritiamo rispetto".
Gela. Dopo l'umiliante 6-1 subito al Gaeta di Enna i calciatori del Gela hanno rotto gli indugi. In un post pubblicato su Istagram hanno chiesto scusa alla tifoseria ma nel contempo hanno chiesto chiarezza alla società. Vogliono concludere in maniera dignitosa la stagione ma rivendicano serenità economica, che sarebbe mancata negli ultimi mesi.
La crisi era nell'aria da settimane e tra allenamenti ritardati o addirittura sospesi con giustificazioni più o meno attendibili ora è scoppiata in maniera formale. Che ci sia gelo tra il club ed i giocatori lo si è capito ieri quando la dirigenza ha lasciato lo stadio Gaeta prima del fischio finale.
Ecco il post pubblicato
"Come mai quest’anno ci siamo assunti sempre la responsabilità di quanto accaduto nel bene e nel male e di certo non ci tiriamo indietro adesso dopo una sconfitta così pesante. NOI UOMINI VERI siamo pronti a metterci la faccia ieri oggi e sempre. Perciò chiediamo scusa ai tifosi e alla città di Gela che di certo non meritano e non merita questo tipo di umiliazioni. Siamo andati avanti fino ad oggi nel rispetto dei tifosi e della città superando ogni ostacolo che ci si poneva di fronte, ma a tutto c’è un limite prima che calciatori siamo uomini e padri di famiglia e quando si superano certi confini allora è giusto fermarsi e farsi delle domande. Da oggi non siamo più disposti a prenderci responsabilità che non abbiamo da oggi non siamo più disposti a farci mancare di rispetto. Il tempo delle parole e promesse è finito. Da oggi pretendiamo che chi di dovere intervenga affinché vengano chiarite tante cose, affinché si possa finire la stagione con dignità".
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