Una contesa per la droga tra gelesi e riesini e poi gli spari, giudizio immediato per il tentato omicidio

Il gruppo che fece irruzione nell'abitazione pare avesse a disposizione almeno due pistole

20 febbraio 2026 19:58
Una contesa per la droga tra gelesi e riesini e poi gli spari, giudizio immediato per il tentato omicidio -
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Gela. I pm della procura di Caltanissetta hanno chiesto e ottenuto il giudizio immediato per i coinvolti nel tentato omicidio di Riesi, dello scorso anno. In quell'occasione, entrò in azione un intero gruppo, con l'obiettivo di risolvere, secondo gli inquirenti, un contrasto sorto nel contesto della compravendita di droga. La gelese Simona Maganuco, conosciuta come “Ciro”, Carmelo Manuel Giorlando e Michael Giorlando, si recarono nell'abitazione del riesino ventunenne Roberto Prestifilippo. Erano armati a partirono i colpi. Uno ferì Maganuco e anche Prestifilippo venne raggiunto da un proiettile. Il gruppo che fece irruzione nell'abitazione pare avesse a disposizione almeno due pistole. Prestifilippo impugnò un fucile artigianale, poi risultato non funzionante, ragione che ha indotto gli inquirenti ad escludere la sua posizione sul piano del procedimento penale così come quella del fratello, a sua volta presente, Oscar Prestifilippo, fin dall'inizio non sottoposto a misura. A fare da palo, per i pm e i carabinieri, sarebbe stato un altro giovane, Samuele Giorlando. Simona Maganuco, dopo essere stata ferita, si presentò al pronto soccorso dell'ospedale “Vittorio Emanuele” di Gela, fornendo comunque una versione dei fatti, per gli inquirenti, del tutto non veritiera. I coinvolti sono difesi dagli avvocati Filippo Spina, Carmelo Tuccio, Giovanni Sanfilippo, Sergio Anzaldi e Gaetano Giunta.

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