"Un ritorno in FI? E' prematuro", Sammito: "Dal sostegno a Scerra a quello a Di Stefano, non rinnego nulla"
Alle amministrative, il passo di Sammito verso la coalizione di Di Stefano quasi creò un confine immaginario che poi venne attraversato da altri esponenti di centrodestra, compreso lo stesso Scerra. "Alla recente riunione invitato da Falcone", dice
Gela. Tra gli azzurri di Forza Italia, con la tempesta giudiziaria che ha travolto il parlamentare Ars e coordinatore provinciale, Michele Mancuso, è evidente che si stia per affacciare all'orizzonte una nuova stagione, fatta probabilmente di equilibri del tutto differenti, con la prova finale delle regionali del prossimo anno. Di recente, in città, è arrivato l'europarlamentare Marco Falcone. Con Mancuso non ha mai avuto troppe assonanze ma mantiene un nucleo di esponenti a lui sempre vicino. Ha tenuto un incontro piuttosto informale e riservato e all'invito ha risposto, fra gli altri, l'ex presidente del consiglio comunale Salvatore Sammito, alle amministrative del 2024 rimasto fuori dal civico consesso al fotofinish e che al ballottaggio appoggiò pubblicamente il sindaco Terenziano Di Stefano, dopo l'uscita di scena del candidato che volle supportare al primo turno, Salvatore Scerra. “Un rientro in Forza Italia? E' prematuro – dice Sammito – non sto facendo ragionamenti di questo tipo. Sono stato invitato da Falcone, al quale continua a legarmi un solido rapporto di amicizia, e mi è sembrato giusto rispondere. Per il resto, non c'è altro”. Sammito non ha mai nascosto i suoi legami politici con Forza Italia: un'adesione vera e propria non c'è mai stata. La scissione del centrodestra locale di due anni fa ha raffreddato ancora di più la pista che avrebbe potuto associare l'ex presidente del civico consesso alla bandiera degli azzurri. Sammito, già in passato, non si trovò in sintonia con Mancuso, ora toccato dall'inchiesta su corruzione e contributi ma fino a poche settimane fa riferimento indiscusso del partito in provincia. “Nella mia esperienza politica – aggiunge – non ho mai rinnegato nulla e ho sempre fatto scelte consapevoli. L'ho fatto in passato e l'ho fatto pure due anni fa. Fu voluta la scelta di supportare Scerra ed è stata ben ponderata la decisione di appoggiare Di Stefano al ballottaggio. Purtroppo, la legge elettorale premia consiglieri con duecento voti ed esclude candidati che hanno ottenuto quasi seicento voti. E' andata così, non c'è nulla da recriminare. Rimango un cittadino che continua a fare politica per la città e per le persone e lo sto facendo sempre per la comunità, a Niscemi, attraverso il mio lavoro. Forza Italia? Non ho avuto contatti con il segretario Cirignotta. Non partecipai al congresso dello scorso anno, anche perché non venni invitato”. Alle amministrative del 2024, il passo di Sammito verso la coalizione di Di Stefano quasi creò un confine immaginario che poi venne attraversato da altri esponenti di centrodestra, compreso lo stesso Scerra. L'annuncio di Sammito fu pubblico e alla luce del sole. “Il sindaco? Onestamente, non ci siamo più sentiti – precisa l'ex presidente del consiglio comunale – il mio numero di telefono ce l'ha. Se vorrà contattarmi, risponderò”. A un certo punto, sembrò che Sammito, senza obblighi di partito, potesse avvicinarsi al gruppo civico del primo cittadino. Anche su questo fronte, però, non è mai scattata la scintilla vera.
16.1°