Un debito di droga e il pestaggio, Retucci non parla: la vendetta per la cocaina non pagata

Gela. Si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il trentenne Giuseppe Retucci non ha parlato davanti al giudice delle indagini preliminari Lirio Conti. Il giovane, difeso dall’avvocato Giovanni Ca...

01 marzo 2019 17:51
Un debito di droga e il pestaggio, Retucci non parla: la vendetta per la cocaina non pagata - Immagini di repertorio
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Gela. Si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il trentenne Giuseppe Retucci non ha parlato davanti al giudice delle indagini preliminari Lirio Conti. Il giovane, difeso dall’avvocato Giovanni Cannizzaro, è accusato di rapina, lesioni, tentata estorsione e spaccio di droga. Per i poliziotti del commissariato e per i pm della procura sarebbe stato lui ad aggredire un trentaduenne, portandogli via anche il portafoglio e lo smartphone. Una presunta punizione per un debito di droga (circa 1.500 euro) che non sarebbe stato onorato. Retucci, in base a quanto ricostruito, gli avrebbe venduto diversi grammi di cocaina, ma il cliente non l’avrebbe pagato.

A causa del pestaggio, il ferito è stato costretto a recarsi al pronto soccorso dell’ospedale “Vittorio Emanuele”. Proprio dopo il suo arrivo al nosocomio di Caposoprano, i poliziotti hanno avviato le indagini, arrivando all’arresto dell’indagato, che ha già diversi precedenti penali alle spalle. Nella sua abitazione, sono stati sequestrati altri grammi di cocaina e hashish, un bilancino di precisione e un cutter per il taglio.

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