Un carcere come luogo di riabilitazione grazie al lavoro dei volontari

Gela. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Lo recita un articolo della Costituzione e nel carcere di contrada B...

06 agosto 2013 06:50
Un carcere come luogo di riabilitazione grazie al lavoro dei volontari -
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Gela. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Lo recita un articolo della Costituzione e nel carcere di contrada Balate grazie al supporto del volontariato i detenuti sono trattati come essere umani.

Oggi è tempo di bilanci. Cinque mesi dopo l’attuazione di un progetto in sinergia tra assessorato alle politiche sociali e lo stesso istituto penitenziario, retto dal capo area trattamento Giorgia Guttadauria e dal comandante del reparto Francesco Salemi, è stato tracciato un primo resoconto dell’attività svolta. La Croce rossa ha svolto un corso di formazione di primo soccorso; l’Auser un corso di scacchi, decoupage e formazione alla cittadinanza; l’associazione Nova Ghelas un progetto di musicoterapia destinato a 8 detenuti; la comunità Sant’Egidio un corso di scrittura e poesia; l’associazione Progetto H il teatro d’improvvisazione, e poi le associazioni Sacro Cuore, The Lion’s e Mgm con il coro Ghospel hanno tenuto spettacoli musicali.

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