"Tutti dovremmo essere cauti, Mpa? Non cambia nulla", Di Stefano: "Per Orlando la porta è sempre aperta"

Ancora una volta, nonostante strappi plateali, come nel caso del capogruppo del Pd, che mette in discussione pure le mosse del partito, Di Stefano sceglie di non trascendere ma fa intendere che i toni dovrebbero abbassarli tutti, nella sua maggioranza

06 marzo 2026 22:30
"Tutti dovremmo essere cauti, Mpa? Non cambia nulla", Di Stefano: "Per Orlando la porta è sempre aperta" - Di Stefano insieme ai dem Orlando e Speziale
Di Stefano insieme ai dem Orlando e Speziale
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Gela. Far finta di niente non è un'opzione nell'agenda del sindaco Terenziano Di Stefano. Il primo cittadino, attualmente concentrato su ben altro, a partire dal bilancio, in attesa della decisione ministeriale, e dai cantieri in corso, oltre all'esigenza di un impiego oculato delle royalties del progetto “Argo-Cassiopea, non dimentica le uscite politiche, piuttosto veementi, di questi giorni, tutte con la firma della sua maggioranza. Anche in giornata, il capogruppo dem Gaetano Orlando non ha lesinato critiche, questa volta puntando in direzione del consigliere comunale di “Una Buona Idea” Davide Sincero, tra gli esponenti civici più vicini al primo cittadino, e trascinando nella bagarre pure il suo partito e i cinquestelle. Argomento fisso rimane l'Mpa, alleato nella coalizione di Di Stefano, ma per Orlando fin troppo convergente con il centrodestra, come ribadito dall'ingresso dei lombardiani nella giunta del sindaco di Caltanissetta Walter Tesauro. “Direi che tutti dovremmo essere sempre cauti nelle dichiarazioni che si rilasciano”, tiene a precisare Di Stefano che conferma di non avere comunque troppa voglia di aprire fronti strettamente politici. “Quello che sta avvenendo a Caltanissetta riguarda quell'amministrazione comunale – aggiunge – per me, non cambia nulla nei rapporti con l'Mpa, che ha partecipato fin dall'inizio al nostro progetto amministrativo. Non sono per nulla preoccupato”. Il sindaco lo aveva già ribadito in precedenza e ha confermato che con gli autonomisti non ci saranno mutamenti, anche se probabilmente avrebbe voluto evitare commenti troppo entusiastici rispetto al sì alla giunta Tesauro di un assessore del partito dell'ex presidente della Regione Raffaele Lombardo. L'approccio non cambia neanche su Orlando, che sta cercando di stimolare una reazione finalizzata a rimettere mano al governo cittadino e agli equilibri nell'alleanza. “Per Orlando la porta è sempre aperta – conclude Di Stefano – quando vuole venire a parlare, sono disponibile. Lui lo sa”. Ancora una volta, nonostante strappi plateali, come nel caso del capogruppo del Pd, che mette in discussione pure le mosse del partito, Di Stefano sceglie di non trascendere ma fa intendere che i toni dovrebbero abbassarli tutti, nella sua maggioranza.

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