Tre mesi di incarico al consigliere M5s, Greco accusa: Di Paola, "nostra battaglia per la sanità dà fastidio"
Greco attacca ma tra i cinquestelle, oggi, non pare proprio regnare un clima di difficoltà. Continuano a stare nel presidio davanti all'ospedale Vittorio Emanuele, dove fin dall'inizio sono stati tra i più presenti
Gela. Un incarico, durato tre mesi, da gennaio a marzo di quest'anno, per un totale di 910 euro mensili al lordo. È intorno a questo che ruota la "colpa" politica, in queste ore addebitata al parlamentare Ars Nuccio Di Paola e al consigliere M5s Massimiliano Giorrannello, da settimane impegnati nel presidio per la vertenza sanità, avviato dall'amministrazione comunale. Per l'ex sindaco Lucio Greco, che la disputa in materia l'ha ripresa dai social, i due cinquestelle hanno violato il limite. "Provo un misto di indignazione e sdegno nel leggere le notizie che circolano sui social, secondo le quali vi sarebbero rapporti tra l’onorevole Di Paola e il consigliere comunale Giorrannello, con riferimento a un presunto incarico regionale collegato al suo passaggio dal movimento civico al M5s. Se quanto riportato dovesse trovare conferma e si parla comunque di elementi che vengono presentati come documentati ci troveremmo di fronte a una vicenda di estrema gravità, che non riguarderebbe soltanto i vertici regionali del Movimento cinquestelle ma inevitabilmente anche gli equilibri politici della nostra città. Non nascondo che, alla luce di queste indiscrezioni, riaffiorano anche le pesanti e reiterate accuse che lo stesso consigliere, in qualità di rappresentante del quartiere San Giacomo, mi ha rivolto nel corso della mia sindacatura. Oggi, tutto ciò assume ai miei occhi un significato ancora più amaro. Una città già alle prese con problemi seri e urgenti, a partire dalla situazione della sanità e dell’ospedale, non può permettersi di essere trascinata in polemiche e ombre che rischiano di minarne ulteriormente la credibilità istituzionale. Sarebbe auspicabile, a tutela della trasparenza e della stessa dignità della politica, che chi è coinvolto in queste vicende senta il dovere di chiarire e, se necessario, prendere le distanze, prima che il danno diventi irreparabile", ha detto l'ex sindaco. Tra i cinquestelle, oggi, non pare proprio regnare un clima di difficoltà. Continuano a stare nel presidio davanti all'ospedale Vittorio Emanuele, dove fin dall'inizio sono stati tra i più presenti. "L'incarico a Giorrannello? Tutto certificato e pubblico - dice proprio al presidio il vicepresidente Ars Di Paola - in quei tre mesi, in concomitanza con la frana di Niscemi, ho avuto bisogno di un mio riferimento istituzionale sul territorio e mi sono rivolto al consigliere Giorrannello. Le cifre sono chiare, parliamo di un rimborso spese, perfettamente legittimo. Scandalo? E quale sarebbe lo scandalo?". Il parlamentare regionale dà una diversa chiave di volta alla vicenda. "Evidentemente, il fatto che il Movimento cinquestelle sia fortemente impegnato nella mobilitazione per la sanità cittadina, con Giorrannello tra i più attivi, dà fastidio soprattutto a una certa area di centrodestra - aggiunge - in quei tre mesi ho ottenuto la disponibilità istituzionale del consigliere Giorrannello ed è tutto certificato. Capiamo che la mobilitazione per una sanità locale finalmente rafforzata dia fastidio e così arrivano polemiche del tutto strumentali. L'incarico non c'entra assolutamente nulla con l'adesione di Giorrannello al Movimento cinquestelle, avvenuta l'anno precedente".
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