Tra ceri, uva e grazie ricevute: Gela rinnova la devozione a Maria SS delle Grazie

Un percorso di fede che ha attraversato il centro storico fino all’ospedale Vittorio Emanuele, con una sosta, per la prima volta, anche davanti al cimitero monumentale.

03 luglio 2026 11:36
Tra ceri, uva e grazie ricevute: Gela rinnova la devozione a Maria SS delle Grazie  -
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Gela. È una delle ricorrenze religiose più sentite dalla città e, ancora una volta, ha richiamato migliaia di fedeli nel convento dei Frati Cappuccini. Alle 16 un fiume di gente si è mosso accompagnando il simulacro di Maria SS delle grazie per le vie cittadine.

Uno dei riti più significativi resta quello della “spogliazione” dei bambini alla Madonna. Sono stati oltre 350 i piccoli affidati alla protezione di Maria Santissima delle Grazie nel corso della settimana di preparazione alla festa. Numero che eri è cresciuto ulteriormente durante la processione nel corso della quale sono stati affidati altrettanti bambini alla vergine Maria .

La devozione popolare continua a manifestarsi anche attraverso altre antiche tradizioni. Sono ancora tanti i fedeli che mantengono il voto facendo il viaggio a piedi, spesso scalzi, per chiedere o ringraziare la Madonna per una grazia ricevuta. Altissimo anche il numero dei fedeli che vivono in altre regioni e che tornano in città per mantenere la “promessa” fatta alla madonna.

Accanto alle tradizioni che resistono al tempo c’è anche quello delle “cannili”, i grandi ceri votivi che da sempre accompagnano la festa della Madonna delle Grazie.

Il corteo ha attraversato il centro storico di Gela, toccando i principali luoghi simbolo della città. Per la prima volta è stata fatta una sosta anche davanti il cimitero monumentale dove sono stati deposti i fiori donati alla Madonna. La processione ha raggiunto anche l’ospedale Vittorio Emanuele, rinnovando un rito che da secoli unisce fede, identità e tradizione.

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