Tra Cantina Sociale e Settefarine una discarica abusiva a cielo aperto e roghi notturni tra i rifiuti

Tra Cantina Sociale e Settefarine una discarica abusiva cresce tra rifiuti e roghi notturni. Residenti in allarme.

01 luglio 2026 12:59
Tra Cantina Sociale e Settefarine una discarica abusiva a cielo aperto e roghi notturni tra i rifiuti -
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Gela. Tra i quartieri di Cantina Sociale e Settefarine si estende una lunga strada sterrata trasformata negli anni in una discarica abusiva a cielo aperto. Un’area che, secondo le segnalazioni dei residenti, continua ad ampliarsi giorno dopo giorno tra terreni privati incolti e scarichi illegali di ogni tipo di rifiuto. Elettrodomestici fuori uso, mobili, materassi, scarti domestici e soprattutto materiali provenienti da lavorazioni edili: laterizi, mattoni, tufi e piastrelle. Un accumulo costante che ha trasformato il tratto sterrato in un vero e proprio corridoio del degrado. A preoccupare maggiormente i residenti sono però i roghi notturni. Cumuli di rifiuti che, nelle ore serali, vengono dati alle fiamme generando fumo e cattivi odori che si propagano fino alle abitazioni. A denunciarlo è il vicepresidente del comitato Area 8, Emanuele Italiano: “Da anni segnaliamo una situazione ormai fuori controllo. Qui i rifiuti vengono scaricati quotidianamente e spesso bruciati di notte. Il risultato è un’aria irrespirabile che arriva fino alle case dei residenti.” Italiano sottolinea anche la natura dei materiali abbandonati: “Non parliamo solo di rifiuti domestici, ma soprattutto di scarti edili. Materiali che dovrebbero essere conferiti in modo corretto, ma che finiscono invece nelle campagne, contribuendo al degrado dell’intera area.” Accanto alla strada dei rifiuti è presente anche un canale di scolo ormai invaso da detriti e materiali di risulta. Una situazione che, secondo i residenti, potrebbe aggravarsi in caso di forti piogge, con il rischio di allagamenti e trascinamento dei rifiuti verso le zone abitate. Il comitato Area 8 ha più volte chiesto interventi e controlli, ma il fenomeno degli abbandoni e dei roghi continua a ripetersi. Dopo ogni incendio, denunciano i residenti, nuovi rifiuti vengono scaricati nello stesso punto, in un ciclo che sembra non interrompersi mai. “Ogni volta che si interviene — conclude Italiano — la situazione torna come prima. Serve un controllo continuo e una risposta concreta, altrimenti questa zona resterà una discarica permanente.” Una periferia che, secondo chi ci vive, continua così a trasformarsi in una ferita ambientale aperta.

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