Timpazzo, trasmessa nota Srr4 alla Regione: "Mai autorizzato comuni esterni"
Allo stesso modo, il sindaco Terenziano Di Stefano, per quanto concerne la situazione del Comune di Gela, ha trasmesso una nota ulteriore al dipartimento
Gela. L'attenzione rimane massima sulla discarica Timpazzo. In giornata, i sindaci della Srr4, attraverso il consiglio d'amministrazione, hanno ufficialmente inoltrato la nota finalizzata a smentire ciò che il dipartimento regionale acqua e rifiuti e l'assessorato all'energia avevano riferito nel corso dell'incontro tecnico, tenutosi anche in presenza di referenti della prefettura di Caltanissetta. I primi cittadini dell'ambito, a cominciare da quelli del cda presieduto dal sindaco di Delia Gianfilippo Bancheri (sono componenti il sindaco di Gela Terenziano Di Stefano e quello di Riesi Salvatore Sardella), confermano infatti che non ci fu nessuna autorizzazione da parte dell'ambito alla prosecuzione dei conferimenti da parte di decine di comuni esterni alla Srr4, che ancora oggi smaltiscono a Timpazzo. Lo stress tecnico e non solo influisce sulla tenuta del sistema di trattamento meccanico biologico della piattaforma (negli ultimi giorni di nuovo davanti a un guasto tecnico) e sulla capacità della vasca E, l'unica attualmente operativa. Non è ancora superato il rischio che la soglia massima del sito di conferimento possa essere raggiunta, anzitutto per il tmb, già nel periodo tra ottobre e novembre. Lo stop ai conferimenti nella piattaforma integrata locale avrebbe conseguenze pesantissime per i comuni soci dell'ambito, compreso quello di Gela che ospita tutta la filiera territoriale e l'intero ciclo impiantistico. Significherebbe dover individuare altri siti, in Sicilia o fuori dall'isola, per trasferire i carichi di rifiuti. Un'eventualità che tutti i sindaci della Srr4 vogliono scongiurare e a maggior ragione, con la nota inviata a Palermo, ribadiscono che il dipartimento e l'assessorato dovranno iniziare un percorso di ripensamento circa la gestione dei conferimenti, limitando al minimo o eliminando del tutto quelli dei comuni fuori ambito. Timpazzo nacque come discarica solo comprensoriale ma nel tempo è diventata uno dei punti di riferimento per il ciclo regionale dei rifiuti, con ritmi che fatica a sostenere. Il principio di prossimità dovrebbe essere quello prioritario nel tracciare i flussi dei conferimenti, bloccando quelli di comuni che scaricano a Timpazzo arrivando da altre province siciliane. Allo stesso modo, il sindaco Terenziano Di Stefano, per quanto concerne la situazione del Comune di Gela, ha trasmesso una nota ulteriore al dipartimento, facendo un excursus dei flussi di rifiuti che la città trasferisce a Timpazzo. Una quota che dal 2018 a oggi è stata progressivamente ridotta, anche grazie all'innalzamento della percentuale di raccolta differenziata. Attualmente, il quantitativo è di circa 180 tonnellate a settimana che però nel periodo estivo o quando si pongono emergenze circa discariche abusive da rimuovere può arrivare a 200 tonnellate. Nessuno dei comuni della Srr4, che nella discarica Timpazzo vedono il loro bacino esclusivo per la gestione del ciclo rifiuti, intende trovarsi con i cancelli chiusi per via di un'eventuale saturazione. La quota annuale del tmb è stata recentemente aumentata con provvedimento del dipartimento regionale ma potrebbe non bastare se i carichi dai comuni esterni non inizieranno a diminuire. Con la nota inviata dalla Srr si sollecita il dipartimento a rivedere il decreto del gennaio 2025 e a permettere ai comuni soci della Srr4 di conferire i quantitativi reali. Una partita ancora tutta aperta mentre la governance di Timpazzo e di Impianti Srr, la società in house che gestisce la piattaforma integrata, è stata scossa dall'inchiesta giudiziaria che ha azzerato l'ex management.
29.5°