Timpazzo, Lorefice: "Sarà nel rapporto della bicamerale ecomafie, compostaggio non ha requisiti per ripartire"

Per il senatore M5s, non certo da oggi, mancano i presupporti, inoltre, per autorizzare il progetto di ampliamento, che i vertici di Impianti Srr, la società in house che si occupa della gestione, hanno rimodulato

05 gennaio 2026 20:57
Timpazzo, Lorefice: "Sarà nel rapporto della bicamerale ecomafie, compostaggio non ha requisiti per ripartire" - Una delle aree del sito di Timpazzo
Una delle aree del sito di Timpazzo
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Gela. La piattaforma integrata di Timpazzo e più in generale il ciclo locale dei rifiuti rimangono temi con rilevanza anche nazionale. La scorsa estate, sulla scorta di un'inchiesta della procura locale che ipotizza presunte irregolarità ambientali nelle attività di smaltimento dei rifiuti nel sito, il senatore Pietro Lorefice presentò un'interrogazione al ministero, anche per valutare la sussistenza delle condizioni per “sospendere l'autorizzazione ambientale di Timpazzo”. Da allora, non c'è stato nessun riscontro ufficiale. “Dovrò necessariamente effettuare dei solleciti, come spesso capita, purtroppo”, spiega il senatore. Per il parlamentare M5s, non certo da oggi, mancano i presupporti, inoltre, per autorizzare il progetto di ampliamento, che i vertici di Impianti Srr, la società in house che si occupa della gestione, hanno rimodulato, rinunciando a due nuove vasche e puntando su una sola e su un impianto syngas. La “vita” residua dell'unica vasca attiva, quella E, per i tecnici di Impianti non potrà andare oltre i tre anni. “Il caso Timpazzo sarà comunque nel rapporto che la commissione bicamerale ecomafie sta definendo rispetto alla missione Sicilia che abbiamo condotto – aggiunge Lorefice che fa parte della commissione – dovrebbe essere completato entro marzo”. Il senatore non trascura il resto della filiera impiantistica, della quale si è spesso discusso in questi mesi. “Il sistema di compostaggio di Brucazzi, secondo me, non ha i requisiti per essere rimesso in marcia – sottolinea – se la Srr4 dovesse acquisirlo e si decidesse di rimetterlo in funzione, il giorno stesso io sarò davanti ai cancelli. Non ci sono i presupposti per ritenerlo adeguato, soprattutto in quell'area, dove insistono decine di aziende insediate, oltre al fatto di avere una portata insufficiente”. I cinquestelle e lo stesso Lorefice, in passato, avanzarono la proposta di trasferire l'impianto di compostaggio, attualmente ancora di proprietà dell'Ato Cl2 in liquidazione, direttamente nel sito di Timpazzo, giudicato adatto a concentrare sistemi di questo tipo. “Siamo davanti – conclude – a situazioni che in Sicilia, quando si tratta del ciclo dei rifiuti, fanno emergere tante incongruenze e possibili difformità. Non a caso, la duplicazione tra Ato e Srr, nel tempo, è servita non certo a migliorare la gestione generale ma solo a creare nuove poltrone da assegnare”.

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