Timpazzo, gestione vasche sature: chiesta proroga al dipartimento regionale
Le vasche sature, come da provvedimenti regionali, necessitano non solo di manutenzione ordinaria ma di interventi di copertura
Gela. A fine mese scade la volturazione inziale che ha permesso di trasferire alla società in house Impianti Srr la piena gestione e disponibilità delle vasche sature di Timpazzo, già sotto competenza dell'Ato Cl2 in liquidazione. L'area delle vasche, peraltro, è di proprietà del Comune di Gela, che attraverso il sindaco Terenziano Di Stefano, a inizio anno, ha insistito per finalizzare il passaggio di gestione. Le vasche sature, come da provvedimenti regionali, necessitano non solo di manutenzione ordinaria ma di interventi di copertura, seppur ci fosse la volontà iniziale di renderle nuovamente efficienti. Sicuramente, le vicende che stanno ruotando intorno a Timpazzo e alla governance dei rifiuti, dalle inchieste e fino alla manutenzione del tmb (con tanto di riorganizzazione predisposta dal dipartimento acqua e rifiuti), non facilitano la gestione delle priorità. “Per le vasche, abbiamo chiesto una proroga al dipartimento regionale”, sottolinea il presidente della Srr4 Gianfilippo Bancheri. E' probabile che gli uffici regionali possano dare riscontro in tal senso (non è comunque scontato) “anche se dovrà essere l'assemblea dei sindaci a esprimersi”, precisa Bancheri. In questo periodo, il filo comunicativo tra gli uffici del dipartimento regionale acqua e rifiuti e le società del sistema rifiuti locale non è certamente dei migliori ma le urgenze non mancano, a partire proprio dalla gestione delle vasche sature.
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