Timpazzo, dem: "Gravi responsabilità politiche del governo regionale e del cda Srr"
I dem richiamano l'esigenza di "un percorso di trasparenza"
Gela. In attesa degli interrogatori preventivi previsti nell'inchiesta su presunti illeciti nel ciclo rifiuti della discarica Timpazzo, l'area politica di centrosinistra inizia ad alzare il tiro, chiamando in causa il governo regionale del presidente Renato Schifani e il cda della Srr4, società che controlla direttamente Impianti Srr, azienda, quest'ultima, che gestisce il sito di conferimento e i cui vertici sono coinvolti nell'indagine. "Esprimiamo forte preoccupazione riguardo alla situazione della Srr4 rispetto alla recente indagine. Ringraziamo gli inquirenti per il lavoro scolto, pur mantenendo un atteggiamento garantista ci sembrano evidenti almeno sul piano politico le responsabilità del presidemte Schifani e del cda Srr. Le recenti criticità emerse pongono interrogativi sulla gestione e sulle scelte politiche effettuate, che hanno avuto un impatto diretto sulla nostra comunità. La Srr - fanno sapere i dirigenti locali del Pd - fondamentale per lo sviluppo sostenibile e la gestione dei rifiuti nel nostro territorio, ha subito un deterioramento della sua credibilità e ciò non può essere attribuito a fattori esterni o imprevedibili. È evidente che le decisioni del governo regionale hanno contribuito a questa situazione di crisi". I dem richiamano l'esigenza di "un percorso di trasparenza". "Chiediamo un intervento preventivo immediato e risolutivo da parte del governo regionale, affinché si avvii un percorso di trasparenza e responsabilità. È necessario rivedere le politiche adottate e garantire una gestione efficiente e sostenibile della Srr, affinché possa svolgere il suo ruolo cruciale per il nostro territorio. Il Partito Democratico è pronto a lavorare insieme a tutte le forze politiche e sociali per trovare soluzioni concrete e ripristinare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. È tempo di agire con determinazione e responsabilità", concludono i democratici.
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