"Timpazzo? Chi fa un danno alla città dovrà pagare", Pellegrino: "Ma da maggioranza troppe strumentalizzazioni"
"Mi chiedo, ma il controllo, nel ciclo rifiuti, non spetta all'assessorato regionale? Lo stesso che è guidato da un assessore di un partito che è nella maggioranza del sindaco Di Stefano", dice il consigliere
Gela. In questi giorni, è stato l'unico, nel fronte del centrodestra di opposizione, in città, a essersi espresso sulla vicenda Timpazzo. Segretari e parlamentari d'area, invece, hanno optato per il sottotraccia. Il consigliere comunale Gabriele Pellegrino è intervenuto in aula, durante il dibattito scaturito dagli arresti e dal futuro prossimo del sito di conferimento. “Non penso di aver detto cose che non possano essere condivise, indipendentemente dalla parte politica di riferimento – spiega – ribadisco che se questi fatti gravi venissero confermati, sarò il primo a dire che chi ha sbagliato dovrà pagare e risarcire la città. Questo è certo”. Pellegrino, che nei partiti di centrodestra, allo stato, non ha ancora trovato una propria collocazione, nonostante le tante opzioni aperte, avverte la maggioranza del sindaco Terenziano Di Stefano e le tante forze che hanno chiamato in causa il governo regionale, in questa vicenda. “E' giusto attendere gli sviluppi dell'indagine – continua – a nessuno può essere consentito di arrecare danno alla nostra città. Però, non posso condividere la strumentalizzazione che arriva dalle forze di centrosinistra e dalla maggioranza del sindaco. Mi chiedo, ma il controllo, nel ciclo rifiuti, non spetta all'assessorato regionale? Lo stesso che è guidato da un assessore di un partito che è nella maggioranza del sindaco Di Stefano”. Per il consigliere, le incongruenze politiche non mancano anche se rimane fermo nel condannare eventuali azioni illecite. “Davanti a un potenziale disastro ambientale – aggiunge – non possono esserci casacche di partito”. Infine, un ultimo passaggio politico non lo lesina. “Io nella maggioranza del sindaco Di Stefano? Non potrei mai – conclude – è la mia storia che parla. Sono sempre stato nel centrodestra e ci rimarrò”.
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