Terreni insaturi terzo centro olio Enimed, attivata conferenza servizi per progetto bonifica
Le attività sui terreni insaturi sono oggetto di diversi procedimenti per l'avvio di bonifiche, soprattutto nelle aree rientranti nel perimetro di raffineria. La conferenza di servizi servirà ad acquisire tutti i necessari pareri
Gela. Quello delle bonifiche è un tema che è stato ripreso anche nel corso della seduta monotematica di consiglio comunale, tenutasi sulla scorta della necessità di valutare i potenziali investimenti sul territorio di Eni. Proprio la multinazionale ha attivato diversi iter ministeriali e regionali, per l'ottenimento delle autorizzazioni, ai fini dei progetti di bonifica nell'area industriale locale. Il ministero dell'ambiente, attraverso la direzione generale economia circolare e bonifiche, ha disposto, negli ultimi giorni del 2025, l'indizione della conferenza di servizi istruttoria per il progetto operativo di bonifica dei terreni insaturi nell'area del terzo centro raccolta olio di Enimed. Le attività sui terreni insaturi sono oggetto di diversi procedimenti per l'avvio di bonifiche, soprattutto nelle aree rientranti nel perimetro di raffineria. La conferenza di servizi servirà ad acquisire tutti i necessari pareri degli organi di controllo. I dati forniti di recente proprio dal ministero dell'ambiente hanno confermato che è ancora molto bassa la percentuale di procedure di bonifica concluse, nel sito locale. Il senatore Pietro Lorefice, che segue da anni questo ambito, ha ricordato, nel corso del monotematico sugli investimenti di Eni, che spesso percentuali così basse sono dovute ai ritardi accumulati dagli enti chiamati a certificare la conclusione delle attività.
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