Tentò una rapina in un'attività commerciale a Caposoprano, conclusa messa alla prova per un minore
Furono i poliziotti del commissariato a risalire ai responsabili dell'irruzione: usarono una pistola giocattolo per cercare di intimorire il commerciante
Gela. Due anni fa, insieme a un coetaneo, fece irruzione in un'attività commerciale, gestita, a Caposoprano, da un esercente di nazionalità cinese, tentando di portare via i soldi che erano in cassa. Entrambi furono messi in fuga dall'esercente. Per uno dei giovani, finito davanti al giudice del tribunale minorile di Caltanissetta, il procedimento si è concluso. Ha effettuato il periodo di messa alla prova, svolgendo attività sociale. Per il giudice nisseno, l'esito è da ritenersi favorevole. La richiesta di messa alla prova, poi accettata dal giovane, era stata avanzata dal difensore, l'avvocato Davide Limoncello. Furono i poliziotti del commissariato a risalire ai responsabili dell'irruzione: usarono una pistola giocattolo per cercare di intimorire il commerciante. Il titolare dell'attività però riuscì ugualmente a metterli in fuga.
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