Tentò la rapina in una gioielleria, due anni e quattro mesi al giovane che ammise i fatti
La procura aveva concluso, indicando la condanna a quattro anni e un mese di reclusione
Gela. Due anni e quattro mesi. E' questa l'entità della condanna che il gup del tribunale ha emesso nei confronti del ventottenne Andrea Gueli, che lo scorso anno entrò in una gioielleria di via Crispi, impugnando una lama. Venne disarmato dalla titolare e si allontanò, lasciando anche la federa che aveva portato con sé per l'eventuale refurtiva. Non riuscì a portare via nulla. Dopo l'arresto, effettuato dai poliziotti del commissariato, ammise le proprie responsabilità. La procura aveva concluso, indicando la condanna a quattro anni e un mese di reclusione. La difesa, che ha optato per il giudizio abbreviato, ha sottolineato però che l'imputato rinunciò, lasciando l'attività commerciale, al cui interno entrò a viso scoperto. Inoltre, rispetto alle ferite superficiali riportate dalla titolare, per la difesa furono causate non dalla volontà del giovane ma in quei momenti concitati, durante i quali l'esercente riuscì a disarmarlo.
13.0°