"Tentammo accordo su compensazioni", Incardona: "Ma da destinare a memoria sbarco e non a eventi"
Sulle compensazioni da destinare a manifestazioni culturali, la precedente amministrazione aveva cercato di finalizzare l'accordo attuativo con Eni, per circa 800 mila euro. "Alla fine, Eni garantì una sponsorizzazione da 100 mila euro", dice Incardona
Gela. Le prossime settimane segneranno il passaggio in consiglio comunale della variazione di bilancio da 400 mila euro, necessaria per disporre della prima tranche dei fondi delle compensazioni Eni per gli eventi, seguita probabilmente dal dibattito politico nella seduta monotematica, annunciata dall'opposizione. L'amministrazione comunale ha già ribadito che l'accordo attuativo sottoscritto con Eni, per un totale di 1.200.000 euro in tre anni, va nella direzione del rilancio turistico e culturale della città, rispettando il vincolo dettato dal protocollo d'intesa di dodici anni fa. Sulle compensazioni da destinare a manifestazioni culturali e di carattere storico, già la precedente amministrazione comunale aveva cercato di finalizzare l'accordo attuativo con Eni, per un ammontare di circa 800 mila euro. “La nostra intenzione – dice l'ex assessore Salvatore Incardona che se ne occupò direttamente insieme all'allora sindaco Lucio Greco – non era concentrare quelle risorse su eventi singoli per l'estate. Li avremmo usati per istituzionalizzare un premio, con le università, sempre sulla memoria storica dello sbarco alleato, e inoltre per costituire una fondazione dello sbarco e infine per realizzare un piccolo museo, sempre in relazione agli eventi della Seconda guerra mondiale”. Incardona ricorda che “alla fine non se ne fece nulla e non arrivammo neanche in consiglio comunale”. In quell'estate di tre anni fa, in una fase di pre-dissesto, l'ex amministrazione ottenne da Eni, alla fine, una sponsorizzazione. “Sì, una sponsorizzazione da 100 mila euro – conferma l'ex assessore – usammo 50 mila euro, in totale, per il concerto della banda della guardia di finanza, nell'area delle mura Timoleontee, e per quello di Angelo Famao, in centro storico. Poi, avevamo previsto fondi per circa 260 mila euro dal Gal Valli del Golfo, del quale facevamo parte come Comune di Gela”. Incardona conferma che le somme delle compensazioni per la “valorizzazione” della città possono essere destinate solo a iniziative volte al rilancio culturale e storico. “La differenza rispetto a quello che sta accadendo adesso – conclude – è semplice. La nostra amministrazione avrebbe usato le somme delle compensazioni, se fossimo arrivati in fondo al percorso, per garantire qualcosa di duraturo e tangibile, circa la memoria delle vicende storiche dello sbarco, e non ovviamente per semplici eventi estivi”.
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