"Tensioni? Tocca ai partiti affrontarle al loro interno", Giudice: "Fa bene sindaco a mantenere l'assetto originario"

Il capogruppo non fa richiami diretti né a potenziali ragionamenti su rinnovi del governo cittadino né a prossime eventuali evoluzioni. "Quella attuale è un'amministrazione comunale che sta dimostrando di saper lavorare per la città", dice

26 marzo 2026 07:15
"Tensioni? Tocca ai partiti affrontarle al loro interno", Giudice: "Fa bene sindaco a mantenere l'assetto originario" - Il consigliere comunale Giovanni Giudice
Il consigliere comunale Giovanni Giudice
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Gela. L'esito referendario, seguendo una scia strettamente politica, ha permesso al sindaco Terenziano Di Stefano di rivendicare non solo la vittoria del no ma, inoltre, di rinsaldare una collocazione politica, certamente lontana dal centrodestra ufficiale e assai più incline all'area progressista. Tra i civici, nonostante non manchino le variazioni sul tema, prevale comunque una condivisione quasi del tutto piena rispetto alla strada tracciata da Di Stefano. “Quella attuale è un'amministrazione comunale che sta dimostrando di saper lavorare per la città – dice il capogruppo di “Una Buona Idea” Giovanni Giudice – i tanti cantieri in corso sono la riprova di una fase diversa. Sarà fondamentale la decisione ministeriale sul bilancio, che potrebbe sbloccare tanti capitoli amministrativi. Nonostante la carenza di personale, si riesce a sopperire con i fatti concreti e tutti gli assessori sono assolutamente all'altezza del compito affidatogli”. Probabilmente, Giudice guarda con meno fiducia a certe fibrillazioni che, sovente, si manifestano. L'esponente civico, su questo fronte, si rivolge ai partiti. “Se dovessero emergere tensioni – dice inoltre – dovranno essere i partiti, al loro interno, ad affrontarle e a risolverle. Il sindaco ha un compito essenziale, per dare attuazione al programma in favore della città. Non spetta a lui occuparsi delle questioni interne ai partiti. Saranno le segreterie, eventualmente, una volta affrontati i problemi interni, a rapportarsi con il primo cittadino. Questo deve essere chiaro a tutti”. Il capogruppo non fa richiami diretti né a potenziali ragionamenti su rinnovi del governo cittadino né a prossime eventuali evoluzioni. “Sono scelte che farà il sindaco, se e quando riterrà di doverle fare – continua – penso che faccia bene, in questa fase, a mantenere l'assetto originario. Non dimentichiamo che quella attuale è l'alleanza votata dai cittadini e che è stata premiata con i consensi che ci hanno permesso di vincere. Non ci sono aspetti diversi da quelli di due anni fa e da un “modello Gela” che trasse spunto dall'agorà ”. Giudice, al pari degli altri civici, rinsalda ancora di più il filo diretto con il primo cittadino, punto di contatto essenziale per “Una Buona Idea”. Se possibili mutamenti dovranno arrivare, magari nel periodo prossimo alle regionali del 2027, sarà Di Stefano a vagliarlo con attenzione e i civici, a loro volta, non sembrano volersi tirare indietro dall'azione tesa a rafforzare il loro ruolo, amministrativo e politico, senza perdere contatto con l'alleanza che vinse due anni fa.

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