Tanti punti interrogativi nel centrodestra, i centristi attendono il via libera definitivo su Cirignotta
Gela. Nel centrodestra locale, in attesa di un nuovo confronto che potrebbe tenersi entro i prossimi giorni, non sembrano esserci ancora vere certezze. Se Forza Italia appare irrimediabilmente spaccat...
Gela. Nel centrodestra locale, in attesa di un nuovo confronto che potrebbe tenersi entro i prossimi giorni, non sembrano esserci ancora vere certezze. Se Forza Italia appare irrimediabilmente spaccata, la Lega invece non ha sciolto la riserva sulle alleanze e il gruppo dei fedelissimi del presidente della Regione Nello Musumeci sta cercando di mediare, compito certamente non semplice. Sono tante le anime (della teorica alleanza dovrebbero far parte anche Fratelli d’Italia, il Popolo della Famiglia, Udc e Energie per l’Italia) e proprio in assenza di un eventuale accordo, da Palermo potrebbero arrivare le direttive da seguire. Gli ultimi sono stati giorni di intensi incontri per i centristi, reduci proprio da diverse riunioni palermitane. Il gruppo di Noi con l’Italia, che aderisce alla piattaforma centrista in corso di costruzione sull’isola, pare sempre più convinto di poterla spuntare, con la scelta del candidato a sindaco (che si metterebbe a capo della coalizione di centrodestra). L’ipotesi dell’ex consigliere comunale Vincenzo Cirignotta ormai è più che una voce. Il capogruppo uscente di Noi con l’Italia continua ad avere un filo diretto con i vertici regionali della sua area ma anche con i dirigenti di partiti della coalizione. Non a caso, lui e i suoi sostenitori più fidati si sono fatti vedere sabato sera alla manifestazione forzista organizzata in piazza Umberto I. I rapporti con il coordinatore provinciale azzurro Michele Mancuso potrebbero essere un buon viatico per aprire un varco nell’alleanza, dove il gruppo di Cirignotta ha già l’appoggio dell’area centrista, compreso quello dei responsabili regionali dell’Udc. Alla fine, si potrebbe arrivare ad un patto che veda Cirignotta candidato a sindaco in una coalizione ampia. In questo caso, però, bisognerà convincere tutte le anime, compresi leghisti, esponenti di Fratelli d’Italia e i componenti di DiventeràBellissima.
Difficile che la candidatura di Cirgnotta possa invece scaldare i cuori dei forzisti che si rifanno alla deputata nazionale Giusi Bartolozzi e all’ex parlamentare regionale Pino Federico, che invece guardano ad altri progetti e potrebbero rompere definitivamente con il coordinatore provinciale. Senza una vera intesa su base locale, anche la stessa coalizione potrebbero dividersi, magari dando vita a più candidature. Le segreterie locali stanno lavorando per un incontro da tenersi prima possibile, anche se dall’entourage di Cirignotta traspare parecchio ottimismo.
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