Tangenziale, verifica tecnica: ministero deve pronunciarsi sulla valutazione di ottemperanza
Questa mattina, in municipio, un tavolo tecnico è servito a fare il punto
Gela. La base logistica del cantiere, nella zona che si sviluppa in direzione di Butera, è stata allestita da tempo. I lavori veri e propri per la nuova tangenziale, che ricadono in territorio comunale, potranno prendere il via, a pieno regime, solo quando dal ministero dell'ambiente arriverà l'assenso alla valutazione di ottemperanza, procedura in corso da tempo. Questa mattina, in municipio, un tavolo tecnico è servito a fare il punto, in presenza dei referenti di Anas e dell'amministrazione comunale. Alla verifica ha preso parte il senatore Pietro Lorefice, che fin dall'inizio si è interessato istituzionalmente dell'opera, che concentra fondi per quasi quattrocento milioni di euro. Il sindaco Terenziano Di Stefano e l'assessore Filippo Franzone insieme ai dirigenti di Anas e ai tecnici comunali, hanno preso atto della necessità che sia il ministero a pronunciarsi sulla valutazione di ottemperanza. Seguiranno nuove verifiche. Le attività progettuali sono state completate e per diverso tempo si è proceduto con gli espropri delle aree nelle quali ricadono i cantieri. L'opera è tra quelle di pubblica utilità. Lo scorso aprile, la prefettura di Caltanissetta, le parti sociali, le forze dell'ordine e l'azienda che si è aggiudicata l'appalto, la campana “D'Agostino costruzioni”, hanno siglato un protocollo di legalità, per prevenire possibili infiltrazioni mafiose nei cantieri e nel sistema degli appalti e delle forniture. Si stima che l'opera possa essere completata non prima del 2030. Si tratta di cantieri che possono concentrare una notevole manodopera, in tutte le fasi di realizzazione.
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