"Sul dissesto Licata chieda all'ex vicesindaco Di Stefano", Liardo: "Città nel degrado"
L'appoggio di un anno fa alle provinciali, che "PeR" diede al sindaco e l'esperienza dell'agorà, che vide per una certa fase il gruppo di Donegani insieme a quello di Di Stefano, sembrano ormai passaggi politici superati e declinati al passato
Gela. Ieri, abbiamo riferito delle distanze nette tra il gruppo "PeR" e il sindaco Terenziano Di Stefano, con il movimento del segretario regionale Miguel Donegani sempre più opposizione all'amministrazione comunale, nonostante una collocazione politica tendenziale univoca. Dalla querelle di Poggio Arena, Donegani ha trattato spunto per assestare critiche dure a un'amministrazione che starebbe gestendo "una città distrutta", priva di decoro e servizi essenziali. Il dissesto, inoltre, sta contrapponendo ancora di più i due poli opposti. Il segretario civico Rino Licata ha ricordato che la situazione finanziaria attuale del municipio è anche frutto di gestioni passate, nelle quali Donegani ebbe ruoli di vertice. Per Francesco Liardo, segretario del movimento di Donegani, rifugiarsi nel passato serve solo a coprire le manchevolezze odierne. "Sul dissesto finanziario sarebbe opportuno che il segretario di “Una Buona Idea” rivolgesse le proprie domande a chi, all’interno del suo stesso movimento politico, ha amministrato la città negli ultimi anni, periodo sul quale la Corte dei Conti ha già individuato responsabilità precise e circostanziate. È ormai inaccettabile - dice Liardo - che chi governa Gela da anni continui a nascondersi dietro il passato, tentando di scaricare responsabilità che appartengono anche all’attuale classe dirigente. Ricordiamo al segretario Licata che l’attuale sindaco fa politica da oltre venticinque anni: consigliere comunale, vicesindaco dell’amministrazione Greco e oggi guida politica dell’attuale maggioranza. Parlare come se questa amministrazione fosse estranea alle condizioni in cui versa la città significa prendere in giro i cittadini. Miguel Donegani ha ricoperto incarichi istituzionali importanti, consigliere comunale, assessore e parlamentare regionale, in una stagione politica che molti gelesi ricordano ancora oggi per risultati concreti e attenzione al territorio, non certo per annunci o propaganda". Liardo, chiaramente, sta con le posizioni di Donegani e non se ne discosta. Così, all'amministrazione attuale addebita diverse incompiute, rimaste inutilizzate o prese dal degrado. "Fa sorridere che, di fronte a una vicenda seria come la chiusura di una servitù di passaggio tramite atto amministrativo, scelta che impedisce ai residenti di Poggio Arena e a tutti i cittadini di accedere a un’area di straordinario pregio ambientale, il segretario Licata preferisca rifugiarsi in attacchi politici sterili pur di non affrontare il vero problema. Evidentemente mancano argomenti validi per giustificare decisioni che stanno suscitando indignazione e malcontento. Noi non abbiamo mai fatto un’opposizione urlata o irresponsabile. Abbiamo svolto un ruolo serio, costante e concreto, fatto di proposte, denunce puntuali e presenza quotidiana sul territorio. Il problema è che qualcuno vorrebbe governare senza opposizione, senza confronto e soprattutto senza chi abbia il coraggio di dire ciò che i cittadini pensano realmente. Questo, però, non accadrà. Non accadrà con "PeR", non accadrà con Controcorrente e non accadrà con Miguel Donegani. Noi crediamo nella democrazia e nel diritto dei cittadini a essere rappresentati anche da chi non si piega al silenzio o alla convenienza politica. Mentre qualcuno parla genericamente di collaborazione, ricordiamo che molte battaglie fondamentali per questa città portano la firma di Miguel Donegani e di PeR: dall’impegno continuo sulla sanità e sulle liste d’attesa fino all’attivazione della commissione sanità a Palermo per difendere i posti letto dell’ospedale di Gela. Va ricordato che la radioterapia, oggi unica vera eccellenza sanitaria del territorio, è stata realizzata grazie a un emendamento presentato proprio da Miguel Donegani durante il suo mandato parlamentare. Piuttosto che perdere tempo ad attaccare l’opposizione, l’amministrazione dovrebbe finalmente spiegare ai cittadini perché Gela continua a vivere nel degrado e nell’abbandono: sanità al collasso, infrastrutture inesistenti, quartieri dimenticati, impianti sportivi chiusi, Palacossiga fermo da anni, PalaPuglisi inutilizzato, via Venezia abbandonata, il collettore fognario irrisolto e una città sempre più sporca e trascurata. Prima di impartire lezioni agli altri, facciano un giro per la città e parlino con i cittadini veri, non soltanto con chi frequenta i palazzi del potere. Scoprirebbero rapidamente quanto siano profonde la delusione e la sfiducia verso chi oggi amministra la città - conclude - noi continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto: difendere la città, dare voce ai cittadini e svolgere con serietà e determinazione il nostro ruolo di opposizione". L'appoggio di un anno fa alle provinciali, che "PeR" diede ufficialmente al sindaco e l'esperienza dell'agorà di due anni fa, che vide per una certa fase il gruppo di Donegani insieme a quello di Di Stefano, sembrano ormai passaggi politici superati e declinati al passato.
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