"Su temi delicati mi sono sentito solo", Di Stefano: "Nessuno isoli città per interessi elettorali"

Da civico, che in questi mesi ha comunque maturato una collocazione sempre più progressista, il sindaco l'avviso ai naviganti - di centrosinistra piuttosto che di centrodestra - non manca di diramarlo a conclusione del vertice di questa mattina

16 maggio 2026 15:15
"Su temi delicati mi sono sentito solo", Di Stefano: "Nessuno isoli città per interessi elettorali" - Il sindaco Terenziano Di Stefano
Il sindaco Terenziano Di Stefano
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Gela. Il vertice odierno, convocato dal sindaco Terenziano Di Stefano, che ha messo insieme segreterie di partiti e movimenti che lo sostengono e capigruppo consiliari, probabilmente può segnare un punto di svolta, almeno sotto le insegne politiche. Il capo dell'amministrazione, a conclusione della riunione, non tergiversa per nulla. "La riunione l'ho voluta io - spiega - le ragioni sono due. Sto notando, anche se spesso in maniera non del tutto esplicita, malumori da parte di consiglieri di maggioranza rispetto alla nostra azione amministrativa, indipendentemente dal fatto di mettere in discussione un assessore piuttosto che un altro. Non sono nato ieri e intuisco certi atteggiamenti. Inoltre, da quando è partita la corsa per le elezioni regionali del prossimo anno, vedo che ognuno agisce come crede. Mi sono sentito un po' solo su temi fondamentali per la città, dalla sanità al porto. Capisco che ogni forza politica miri a un proprio percorso per arrivare alla scadenza delle regionali ma la città non può essere isolata. Non lo permetterò a nessuno". Di Stefano - lo ha detto agli alleati - vuole certezze, senza condizionamenti politici di sorta. Punta a "una coralità" di azione. "C'è una seria volontà, da parte di tutti, di andare avanti e di remare in un'unica direzione, cercando di analizzare eventuali malumori rispetto all'azione amministrativa? Chi è in maggioranza, in città e in Regione, può essere ancora più incisivo, senza limitarsi - continua - ad articoli di stampa che non servono a nulla? Occorrono fatti concreti. Ci sono temi delicati da affrontare in modo corale". Gli alleati, almeno nel corso del vertice tenutosi in municipio, hanno risposto agli input lanciati dal capo dell'amministrazione. Lo stesso Di Stefano non pare intenzionato a ripetere concetti che ha espresso ai suoi, in più occasioni. "Dai segretari e dai capogruppo, come mi aspettavo, è arrivato un pieno sostegno - continua - ho confermato che io continuerò a discutere, su temi strategici, solo con le segreterie dei partiti e dei movimenti". Da civico, che in questi mesi ha comunque maturato una collocazione sempre più progressista, il sindaco l'avviso ai naviganti - di centrosinistra piuttosto che di centrodestra - non manca di diramarlo. "Spero che nessuno, tra malesseri politici o eventuali giochi d'astuzia, pensi di potermi portare fino alla scadenza delle regionali - conclude - per poi abbandonare il progetto. In questo caso, io saprò certamente difendermi ma in un progetto amministrativo con persone di mia fiducia e senza convocare altre riunioni ma passando direttamente ai fatti. Il mio unico interesse è per la città e non permetterò mai che possa essere danneggiata".

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