Su taglio delle royalties "Argo-Cassiopea" PeR è con Di Stefano: "Si agisca contro Regione"
Cafà sostiene l'iniziativa dei civici, per una lettera aperta al presidente della Regione Renato Schifani, e si dice d'accordo con il j'accuse partito dal primo cittadino
Gela. Su temi delicati, anche per gli equilibri finanziari del municipio, il centrosinistra fa quadrato, indipendentemente dalle differenze che sussistono in consiglio comunale. Il consigliere del gruppo “PeR” Paolo Cafà, che è all'opposizione della giunta del sindaco Terenziano Di Stefano, non si volta dall'altra parte davanti alla decurtazione delle royalties per la produzione di gas dai campi a mare “Argo-Cassiopea”. Cafà, anzi, sostiene l'iniziativa dei civici, per una lettera aperta al presidente della Regione Renato Schifani, e si dice d'accordo con il j'accuse partito dal primo cittadino, assolutamente contrariato dalla decurtazione, ritenuta contraria sia alla norma della legge finanziaria varata dall'Ars sia agli accordi istituzionali finalizzati. “La decurtazione delle royalties per l'estrazione di gas dai pozzi “Argo-Cassiopea”, da parte della Regione Siciliana, è un atto di grave ostilità mosso dal governo a guida Schifani a danno della città. Come rappresentante del gruppo politico “PeR” mi unisco alle preoccupazioni del sindaco e del gruppo politico dei civici di “Una Buona Idea” che giustamente denunciano una ingiustificata e illegittima decurtazione di somme in danno della nostra città. La Regione non può tradire e disonorare gli accordi – dice Cafà - se la finanziaria regionale e gli accordi pregressi sulla distribuzione delle royalties riconoscevano somme di entità più sostanziosa, e non può pertanto passare inosservato questo abuso al cospetto dell'opinione pubblica. Il Comune di Gela, purtroppo, dal mese di novembre del 2023 è in dissesto e ha bisogno di risorse economiche non solo per gli investimenti ma anche per la spesa corrente. Riteniamo giusto che il sindaco e la sua stessa parte politica, unitamente a tutte le forze politiche e sociali presenti, facciano sentire tutta la propria disapprovazione e amarezza per l'ennesima prevaricazione che la città subisce a opera di una giunta regionale scandalosamente incapace, eticamente compromessa, travolta dalle vicende giudiziarie e che pericolosamente continua a governare indegnamente i siciliani”. Per Cafà e per il gruppo “PeR”, quanto sta accadendo sul capitolo royalties dovrebbe essere una ragione in più per spingere verso le dimissioni del presidente Schifani. “Anche per questo chiediamo le dimissioni del presidente Schifani, per liberare la Sicilia dalla sua ingombrante presenza, dagli scandali e dalle incapacità che ne connotano l'azione amministrativa. Noi saremo a fianco di chi vuole lottare contro queste storture e chiediamo al sindaco Di Stefano di essere consequenziale con quanto già da lui stesso dichiarato – dice ancora Cafà - non autorizzando nuovi giacimenti, visto che delle royalties la città non riceve quanto dovuto, chiedendogli di avviare, altresì, iniziative politiche forti presso l'Ars per evitare in futuro che la città continui ad essere depredata. Avvii, se necessario, iniziative legali contro la giunta regionale per ottenere la restituzione del maltolto e per fare cessare definitivamente comportamenti predatori”.
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