"Su compensazioni distante da amministrazione", Cafà: "Atto opposizione non era votabile"

Secondo Cafà, pure la conduzione dei lavori, ieri sera, ha reso difficile l'andamento del dibattito. Chiaro il riferimento al presidente del civico consesso Paola Giudice

20 maggio 2026 20:36
"Su compensazioni distante da amministrazione", Cafà: "Atto opposizione non era votabile" - Il consigliere comunale "PeR" Paolo Cafà
Il consigliere comunale "PeR" Paolo Cafà
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Gela. Nè con l'amministrazione del sindaco Terenziano Di Stefano né con l'opposizione di centrodestra. Un concetto che il gruppo politico “PeR” ha espresso con costanza e ribadisce pure sul tema delle compensazioni Eni per gli eventi. Ieri sera, al termine della seduta monotematica, il consigliere del gruppo, Paolo Cafà, ha detto no al documento proposto dal centrodestra e da Italia Viva, ponendosi sullo stesso versante della maggioranza. Cafà, però, ritorna sulla sua disamina critica rispetto all'uso delle compensazioni per gli eventi. “L'amministrazione comunale non ha inteso dare giuste e plausibili spiegazioni sull'impiego inopportuno delle compensazioni per il finanziamento degli eventi dell'estate gelese che, a parere del gruppo “PeR”, risultano essere, come denunciato in aula, eccessive e scollegate dal vincolo di destinazione di cui alle sei macroaree del protocollo di intesa siglato il 6 novembre 2014. Il gruppo politico Progressisti e Rinnovatori ha denunciato questa dissonanza ed ha fatto emergere anche che l'investimento della somma di 1.200.000 euro sarebbe stato più opportuno per realizzare opere infrastrutturali più importanti dell'estate gelese, come per esempio per progetti di riqualificazione di piazze importanti del centro storico, piazza San Francesco o piazza Umberto I, rientranti nel capitolo riqualificazione urbana. Nelle giunte di sinistra le risorse per finanziare gli eventi estivi venivano attinte dalle sponsorizzazioni dell'Eni, scelta che anche in questo caso avrebbe potuto fare l'amministrazione Di Stefano, senza pesare sulle compensazioni che sono costate lacrime e sangue dei gelesi”. Secondo Cafà, pure la conduzione dei lavori, ieri sera, ha reso difficile l'andamento del dibattito. Chiaro il riferimento al presidente del civico consesso Paola Giudice. “Il gruppo “PeR” lamenta pure la pessima gestione della seduta che doveva far sviluppare un più concreto ed equilibrato dibattito, dopo l'intervento illustrativo di un proponente della seduta monotematica e del sindaco. Invece, il dibattito è risultato strozzato e si è sostanziato sul parlarsi addosso tra consiglieri di maggioranza e opposizione, con interventi ripetitivi senza costrutto”, aggiunge Cafà. Il consigliere ritorna sulla decisione di dire no all'atto del centrodestra e di Italia Viva. “Il voto richiesto dal centrodestra su un documento preconfezionato, apologetico del nulla in punto di concrete proposte volte a vincolare le compensazioni per altri alternativi scopi, non solo è stato un errore strategico e grossolano, in quanto non c'erano i numeri per farlo passare, ma è risultato inconsistente e fumoso perché al di là di generici richiami alla compartecipazione delle forze politiche nell'elaborazione di obiettivi da finanziare con le compensazioni non indicava una sola direttrice, un solo vincolo di destinazione delle compensazioni, alternativo alle scelte inopportune dell'amministrazione. Il Gruppo Progressisti e Rinnovatori – conclude Cafà - nel denunciare queste insipienze del centrodestra, ha inteso sottolineare che proprio perché la montagna aveva partorito il topolino non si poteva accodare a un voto inutile su una non proposta che prevedeva addirittura di vincolare l'amministrazione a incaricare onerosamente Alberto Angela per rivalutare e sponsorizzare tutto quello che offre il territorio, accettando quindi la logica dell'uso delle compensazioni per finalità inopportune ed effimere. Il gruppo Progressisti e Rinnovatori ha inteso votare no alla non proposta di vincolo del centrodestra per queste avvedute ragioni, specificando, in fase di votazione, che se si fosse elaborato un documento che avesse richiamato i vincoli di destinazione del protocollo e indicato di finanziare l'estate gelese con le sponsorizzazioni avrebbe votato a favore”.

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