Strade colabrodo, Di Stefano è drastico: "Gravi inerzie degli uffici"

Con una nota ha convocato un vertice operativo per lunedì prossimo. Una sorta di tolleranza zero che gli uffici non possono più trascurare

08 gennaio 2026 17:42
Strade colabrodo, Di Stefano è drastico: "Gravi inerzie degli uffici" -
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Gela. Non è una novità per nessuno a Palazzo di Città, peraltro resa palese dalle difficoltà finanziarie dell'ente comunale, ma la situazione sempre più grave del manto stradale non può più essere tollerata. Il sindaco Terenziano Di Stefano sa di avere sulle proprie spalle anche potenziali responsabilità, quanto a richieste di risarcimento e danni erariali, gravi. Le piogge di queste settimane hanno reso le condizioni delle strade ancora più drastiche. Il primo cittadino, lunedì prossimo, metterà intorno a un tavolo i vertici e i riferimenti tecnici di Ghelas, Caltaqua e i dirigenti dei settori lavori pubblici, polizia municipale e bilancio, oltre agli assessori e al segretario generale. Una nota è stata diramata proprio per convocare tutte le parti, "obbligate" a essere presenti. Per il sindaco, "la situazione attuale non è né improvvisa né imprevedibile". I solleciti inoltrati, già in precedenza, non mancano ma secondo Di Stefano le risposte pervenute dagli uffici comunali non sono da ritenersi "adeguate, efficaci e risolutive". Il primo cittadino, nella comunicazione, scrive di "gravi e non più giustificabili inerzie amministrative". È evidente che lo stato attuale del manto stradale, in tante aree della città, non può essere accettato. Lo stesso Di Stefano aveva richiamato l'uso dei fondi dell'avanzo, per i lavori di manutenzione, in attesa del via libera definitivo al bilancio stabilmente riequilibrato. Dagli uffici comunali, compreso quello manutenzioni, non sono arrivate le iniziative auspicate dal primo cittadino che lunedì detterà il necessario cronoprogramma dei lavori da mettere in campo da subito e intende inoltre pervenire "all'individuazione puntuale delle responsabilità". Una sorta di tolleranza zero che gli uffici non possono più trascurare. Le risorse finanziarie scarse, secondo il sindaco, non sono da ritenersi una giustificazione plausibile a quella che appunto definisce "inerzia". Non sono escluse, qualora la stasi dovesse proseguire pure dopo il vertice di lunedì prossimo, "azioni disciplinari, amministrative e di segnalazione agli organi competenti".

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