Stop banco della solidarietà, Caci: "Procivis riveda la decisione, Tari non è contro l'associazione"

L'assessore ai servizi sociali Valeria Caci invita i responsabili della stessa Procivis a rivedere la loro posizione. Ieri, hanno annunciato lo stop al banco della solidarietà perché ritengono fin troppo oneroso il pagamento della Tari

A cura di Redazione Redazione
01 settembre 2026 07:55
Stop banco della solidarietà, Caci: "Procivis riveda la decisione, Tari non è contro l'associazione" - L'assessore Valeria Caci
L'assessore Valeria Caci
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Gela. La prosecuzione del banco della solidarietà va scissa dalla vicenda del pagamento della Tari dovuta dall'associazione Procivis. L'assessore ai servizi sociali Valeria Caci invita i responsabili della stessa Procivis a rivedere la loro posizione. Ieri, hanno annunciato lo stop al banco della solidarietà perché ritengono fin troppo oneroso il pagamento della Tari per i locali del Comune che usano gratuitamente. "Alla Procivis sono stati affidati i locali siti in Via Marsala proprio perché il banco delle opere della carità diventasse una realtà fruibile a tutti i meno abbienti com’è giusto che sia per qualsiasi amministrazione che non voglia far sentire solo nessuno. Da ieri, il pagamento di un tributo dovuto per legge è diventato un terreno di scontro minato, che non può essere utilizzato per interrompere un servizio essenziale come quello della distribuzione di beni di prima necessità. Il sindaco ha pubblicamente proposto un incontro proprio per capire come superare le difficoltà dichiarate e mi farò promotrice perché avvenga nel minor tempo possibile. La disponibilità manifestata dal sindaco è certa come imprescindibile è la volontà di questa amministrazione di volere attivare tutte le procedure previste dalla legge per il pagamento della Tari o eventuali esenzioni che possono essere stabilite esclusivamente dal consiglio comunale, così come prevede il regolamento approvato nel 2023. In mancanza di esenzione espressamente prevista, il tributo è dovuto per legge.
Allontaniamo ogni dubbio su un’azione mirata a danno della Procivis,nalla quale proprio per i meriti della stessa, sono stati affidati i locali di via Marsala per realizzare un progetto che ha dato e spero continuerà a dare sostegno all’intera comunità gelese. Auspico quindi, in qualità di assessore ai servizi sociali, che la Procivis, circa il proprio intendimento di chiudere addirittura il banco delle opere della carità, che causerebbe un danno nei confronti di chi soffre e che non avrebbe più assistenza, ritorni sui propri passi separando il servizio reso attraverso il banco con il pagamento dei tributi che in quanto tali, non sono azionati contro qualcuno", dice Caci. Secondo l'assessore, si potrà arrivare a un punto di contatto tra Procivis e amministrazione comunale. "Sono certa che il dialogo porterà a valutare ogni strumento per scongiurare la sospensione del servizio nel rispetto della legge e dei principi di equità. Il banco delle opere della carità nasce per donare agli altri e confido nello spirito di solidarietà che contraddistingue la Procivis che si possa tornare a servire insieme la nostra comunità", conclude.

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