Orto Pasqualello, dopo l'inaugurazione il rischio è il degrado: il caso dei due parchi di Piano Notaro

Orto Pasqualello inaugurato a Gela: dopo l'investimento di 2,5 milioni di euro, il nodo della gestione. A Piano Notaro due parchi nel degrado.

31 agosto 2026 16:36
Orto Pasqualello, dopo l'inaugurazione il rischio è il degrado: il caso dei due parchi di Piano Notaro -
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Gela - Droni, luci, telecamere e l'intera giunta comunale in prima fila. È stata un'inaugurazione in grande stile quella dell'Orto Pasqualello, l'area verde restituita alla città dopo un intervento costato circa 2 milioni e 500 mila euro, realizzato dalla Cosiam.

Archiviata la cerimonia, però, arriva la parte più difficile: la gestione dell'opera.

L'area, infatti, è stata di fatto consegnata dal settore Lavori pubblici agli assessorati che dovranno occuparsi della sua gestione: Ambiente per la manutenzione e Patrimonio per la tutela e la conservazione della struttura. Al momento, tuttavia, non risulta ancora operativo un servizio specificamente dedicato alla manutenzione dell'Orto Pasqualello, né risulta definito un sistema di controllo e custodia dell'area.

È questo uno degli aspetti sui quali si concentra l'attenzione dopo l'inaugurazione. Perché realizzare un'opera pubblica è una cosa; garantirne la cura e la conservazione nel tempo è un'altra.

E a Gela non mancano gli esempi che invitano a non sottovalutare il problema.

Due parchi giochi nel degrado

A Piano Notaro, nel quartiere Caposoprano, ci sono due parchi giochi realizzati a poche decine di metri l'uno dall'altro. Oggi entrambi mostrano i segni dell'abbandono e dei vandalismi.

Nel primo, quello delimitato da un muro e dotato di un cancello, qualcuno ha portato via persino un'anta del cancello in ferro. I giochi per bambini sono stati distrutti e il verde è in sofferenza.

C'è un rubinetto per l'acqua, ma manca un sistema di irrigazione dedicato. Una parte dell'area è stata trasformata in una piccola discarica. Ci sono inoltre rami che necessiterebbero di essere rimossi e tombini quasi completamente ricoperti dalle foglie aghiformi dei pini.

A una trentina di metri di distanza si trova il secondo parco, quello completamente aperto e privo di recinzione.

Anche qui i giochi per bambini sono distrutti, le panchine sono inutilizzabili e l'impianto di illuminazione è stato pesantemente vandalizzato, con i pali divelti. Anche in questo caso manca un sistema di irrigazione.

L'area verde viene inoltre utilizzata da alcuni proprietari per portare i propri cani, con le deiezioni che spesso non vengono raccolte. Anche qui sono presenti rifiuti e materiali abbandonati che hanno trasformato una parte del parco in una piccola discarica.

Orto Pasqualello, la gestione la parte più difficile

Il confronto non vuole naturalmente mettere sullo stesso piano l'Orto Pasqualello, appena inaugurato, e due strutture che da tempo mostrano evidenti problemi di manutenzione e vandalismo.

Ma proprio questi esempi pongono una questione che riguarda il futuro della nuova area pubblica.

L'Orto Pasqualello è stato realizzato con un investimento di circa 2,5 milioni di euro. Ora occorre assicurare che quell'investimento non si limiti alla realizzazione dell'opera, ma produca nel tempo un'area curata, accessibile e adeguatamente conservata.

La domanda, dunque, è semplice: chi si occuperà da oggi di mantenerlo, conservarlo e proteggerlo?

Perché il vero banco di prova dell'Orto Pasqualello comincia adesso.

E al di là di selfie, belle parole e passerelle, saranno manutenzione, cura e gestione quotidiana a dire se questa nuova area verde riuscirà davvero a restare un patrimonio della città.

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