Stato d'allerta in città per Coronavirus, "Una Buona Idea": "Stop tributi comunali per chi chiude"

Gela. Pur essendo “zona bianca”, senza casi di contagio riscontrati, in città l’emergenza Coronavirus si sente tutta. Anche a Palazzo di Città si studiano ulteriori misure e con uno stato d’allerta di...

A cura di Redazione Redazione
08 marzo 2020 19:26
Stato d'allerta in città per Coronavirus, "Una Buona Idea": "Stop tributi comunali per chi chiude" - Il consigliere comunale Davide Sincero
Il consigliere comunale Davide Sincero
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Gela. Pur essendo “zona bianca”, senza casi di contagio riscontrati, in città l’emergenza Coronavirus si sente tutta. Anche a Palazzo di Città si studiano ulteriori misure e con uno stato d’allerta di questo tipo, tanti esercenti e imprenditori potrebbero andare incontro a periodi di forte difficoltà, già acuiti da una crisi economica che preme da tempo. Il gruppo di “Una Buona Idea”, che fa riferimento al vicesindaco Terenziano Di Stefano e ai consiglieri comunali Davide Sincero e Rosario Faraci, ritiene essenziale il rispetto delle misure contro il contagio, ma allo stesso tempo propone di bloccare i pagamenti dei tributi comunali, così da andare incontro ai titolari di aziende e attività che si vedano costretti a chiudere per osservare le misure imposte. “Siamo pienamente consapevoli che questo sacrificio può avere ricadute pesanti sulla nostra economia, già fortemente indebolita – dicono – gli imprenditori locali sono chiamati a collaborare, consapevoli della grande difficoltà in cui sono costretti ad operare. Ma in questo momento bisogna fare fronte comune. A sostegno delle piccole e medie imprese che operano nei settori e al fine di evitare licenziamenti o peggio ancora chiusure, ci faremo promotori di una richiesta all’amministrazione. Si sospendano i pagamenti delle imposte comunali per tutte quelle aziende che si atterrano alla normativa. E’ misura supportabile utilizzando i due milioni di euro previsti dalle compensazione Eni”.

Davanti ad una situazione di forte preoccupazione, il gruppo è pronto anche ad avanzare la richiesta del riconoscimento dello stato di calamità naturale per tutte quelle attività che si vedranno costrette allo stop.

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