Sparò al cugino, fissato riesame per il giovane accusato di tentato omicidio

Sparò da uno scooter in transito guidato da un complice, non identificato

28 marzo 2026 21:00
Sparò al cugino, fissato riesame per il giovane accusato di tentato omicidio  - L'azione ripresa dai sistemi di videosorveglianza
L'azione ripresa dai sistemi di videosorveglianza
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Gela. La prossima settimana saranno i giudici del tribunale del riesame di Caltanissetta a occuparsi della vicenda del diciannovenne Giovanni Raniolo. È accusato di tentato omicidio, per gli spari, a gennaio, in via Neri, dove rimase ferito il cugino, ventiduenne, Antonino Raniolo. Secondo i pm della procura e i carabinieri, fece fuoco per uccidere dopo una precedente lite. Sparò da uno scooter in transito guidato da un complice, non identificato. La difesa, sostenuta dall'avvocato Davide Limoncello, si è rivolta al riesame ritenendo che non ci siano i presupposti per la misura imposta al diciannovenne, detenuto in carcere. Innanzi al gip, in fase di interrogatorio, ha ammesso di aver sparato ma sottolineando che non voleva uccidere né avrebbe esploso i colpi ad altezza d'uomo, come invece ritengono gli inquirenti. L'arrestato ha da subito riferito di aver agito per difendersi, cercando di evitare una possibile aggressione da parte del cugino e di altri giovani, che con loro avevano pesanti bastoni. Il ventiduenne ferito a un piede, in ospedale nego' di essere stato raggiunto da colpi di arma da fuoco.

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